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Macelleria Masini addio dopo 55 anni di attività

Macelleria Masini addio dopo 55 anni di attività

Il titolare: «Lascio per motivi di salute, avrei voluto scegliere io il momento ma purtroppo è andata diversamente». Resta presidente dell’Unim

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MONTECATINI. La chiusura di un negozio ormai non fa quasi più notizia, ma stavolta stiamo parlando di una bottega storica, una di quelle che, in città, la conoscevano tutti: la macelleria Masini di corso Roma. In realtà la bottega è chiusa dal 1° giugno dello scorso anno a causa di un malore che colpì il titolare, Luciano Masini (presidente dell'Unim), ma stavolta è lui stesso a dire che non riaprirà più, «per motivi di salute».

«Avrei voluto smettere di lavorare decidendo io il momento migliore, ma purtroppo è andata diversamente…» dice Masini.

Al 29 di corso Roma esiste una macelleria da oltre 100 anni. Il babbo di Luciano rimpiazzò il precedente titolare, Giulio Vannelli, il 1° ottobre 1938. E l'adolescente Luciano iniziò a lavorarci 55 anni fa. Ma d'ora in avanti si cambia.

«Si sono già presentati in tre per subentrare nella macelleria – racconta Masini, proprietario del fondo – ma ho detto di no. Per la mia famiglia sarebbe troppo traumatico, e poi oggi ci sono altri generi che danno maggiori soddisfazioni».

Masini, pur avendo deciso di chiudere l'attività, resta ancora presidente dell'Unim, l'associazione nata dall'unione tra Confesercenti e Ascom.

«Mio padre – dice – è stato il primo presidente dei macellai di Montecatini, che a quel tempo erano ben 32. Per questo ho vissuto fin da ragazzo la vita associativa, fino a diventare io stesso presidente dell'Ascom nel 2001 (succedendo a Paolo Cecchi). Adesso stiamo riorganizzando il direttivo dell'Unim e lì valuteremo anche il mio ruolo. Io vorrei comunque continuare a dare una mano all'associazione, che da sempre mi ha dato supporto e certezze nel mio lavoro».

Masini lancia poi un appello a tutti i commercianti: «Fate quadrato, non dividetevi e se qualcuno ha idee e volontà si faccia avanti e sarà sempre ascoltato. E al nuovo comitato nato nelle scorse settimane dico: le vostre idee sono da sempre anche le nostre. E poi non abbattiamoci, investiamo, riappropriamoci della cultura del turista (che ha sempre caratterizzato la nostra città). Il mondo va avanti e dobbiamo essere ottimisti».

Un messaggio anche per il Comune: «L'amministrazione lavori perché il commercio riprenda il suo sviluppo. Anche per questo serve maggiore condivisione nelle scelte che riguardano tante imprese».

Infine un ringraziamento a tutti i clienti: «In tanti mi hanno dimostrato il loro affetto in questi mesi: forse vuol dire che negli anni ho lavorato bene…».

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