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Imu pesante a Uzzano «E l’opposizione dov’è?»

Ex consiglieri accusano maggioranza e minoranza di tartassare i cittadini «Meglio cercare di ottenere gli oneri di urbanizzazione mai riscossi»

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UZZANO. Un aumento ingiustificato dell’Imu, senza che nessuno abbia trovato niente da ridire, nemmeno nell’opposizione.

È un atto d’accusa, rivolto a maggioranza e anche (e soprattutto) alla minoranza, quello che arriva dagli ex consiglieri Piergiovanni Fontana e Giovanni Michelotti, della lista civica (riconducibile al centrodestra) “Per Uzzano città”.

«Esiste ancora un’opposizione in consiglio? Evidentemente no – scrivono – visto che a distanza di due anni dall’insediamento dell’amministrazione di centrosinistra guidata da Riccardo Franchi, gli eletti del centrodestra o i loro referenti politici comunali sembrano del tutto assenti e disinteressati alle vicende del nostro comune. È anche vero che il sindaco Franchi, cui rinnoviamo la stima e l’amicizia, ha potuto fare ben poco vista la situazione economica generale; ma riteniamo, dell’aumento dell’aliquota Imu, che il silenzio dell’opposizione di centrodestra non sia più tollerabile, ma, anzi, sia indice di corresponsabile accettazione dell’ulteriore sacrificio imposto alla cittadinanza. L'aumento dell’aliquota Imu minima dal 4 al 5,5 per mille per le prime case e dal 7,6 al 9,6 per mille per le seconde case, le aree edificabili e gli immobili strumentali (alcuni esenti con l’Ici, come i fabbricati funzionali alle attività agricole), l’aliquota del 10,6 per mille per le case sfitte, colpirà tutti, e in particolare coloro che con enormi sacrifici sono riusciti ad acquistare un tetto per la loro famiglia».

«Ci chiediamo – proseguono gli ex consiglieri comunali uzzanesi, che chiedono anche una presa di posizione del Pdl provinciale e regionale – se non sarebbe stato preferibile e più rispettoso per i cittadini far “cassa” con la riscossione degli oneri di urbanizzazione mai incassati dai grossi speculatori edilizi, che in anni molto recenti hanno martoriato il nostro territorio. Come gli oneri su “l’ecomostro” incompiuto alla pineta Benedetti, o per il recupero interrotto dell’ex fornace Cecchi, o per il recupero sospeso dell’ex fornace Pucci e molti altri, che a distanza di anni non hanno realizzato la gran parte delle opere previste da cedere al Comune, a scomputo delle cifre dovute, cifre di molte centinaia di migliaia di euro. Ci auguriamo che per gli interventi speculativi non venga stabilito di applicare agevolazioni Imu, ma, anzi, vengano previste le aliquote più alte possibili per dare equità ad agricoltori, artigiani, commercianti e a tutti quei cittadini che si trovano già in forti difficoltà».

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