Il Tirreno

Montecatini

COOP “GLI ALTRI”

«Gli immigrati? da noi si inseriscono bene»

di Sharon Matteoni
«Gli immigrati? da noi si inseriscono bene»

«Quando sono in Romania mi manca l'Italia» . È questo quello che racconta Florae, romena che vive da quasi dieci anni a Montecatini dove non ha trovato alcuna difficoltà di inserimento

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MONTECATINI. «Quando sono in Romania mi manca l'Italia» . È questo quello che racconta Florae, romena che vive da quasi dieci anni a Montecatini dove non ha trovato alcuna difficoltà di inserimento. «E così è stato anche per i miei figli – continua Florae – che hanno potuto frequentare le scuole, farsi degli amici e anche fidanzati». Affermazione quasi in contrasto con i modi di dire comuni, dove si parla di razzismo, di difficoltà di inserimento e di non accettazione. Che sia la Valdinievole? O Montecatini Terme d'Europa che con i suoi confini culturali allargati ha permesso un buon inserimento a uomini e donne di etnie diverse? Questo ed altri sono gli argomenti che vengono quotidianamente vissuti all'interno della cooperativa “Gli Altri” che solo nella Valdinievole offre ai migranti ben 10 sportelli informativi a cui rivolgersi per problemi legati alla residenza, alla cittadinanza, ai permessi di soggiorno, lavoro, corsi di lingua e tutto ciò che è legato alla permanenza nel nostro paese. «Per la nostra esperienza – dice Roberto Niccolai, responsabile degli sportelli informativi – la Valdinievole è molto accogliente verso gli immigrati. Inoltre anche le varie amministrazioni non tardano a dare il loro sostegno nell'operazione di inserimento e collocazione dei nuovi arrivati, collaborando con la nostra cooperativa. Tra le varie problematiche che ci troviamo ad affrontare, quelle burocratiche sono senz'altro al primo posto e la politica abitativa italiana non aiuta».

A tal proposito dai dati raccolti emerge che le case popolari sono meno del 5%, insufficienti alla richiesta dei cittadini, immigrati e non. La cooperativa inoltre è particolarmente attiva nel sostegno dei rifugiati provenienti dalla Libia. I rifugiati dalla guerra richiedenti asilo in Toscana sono 1.450 di cui 24 gestiti dalla cooperativa di Pistoia, che sono stati dislocati nei comuni di Monsummano e Marliana. L'organizzazione, oltre a fornire un sostegno psicologico, legale e morale ai rifugiati, si impegna giornalmente per effettuare percorsi di stage mirati alla formazione di saldatori, panettieri, pasticcieri ed altre forme di artigianato. La sede de dello Sportello informativo per migranti è in via delle Saline 94.

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