Sicurezza
Borsa del lavoro per tirocinanti
L’associazione Fidapa li mette in contatto con le imprese oggi al Croce di Malta
MONTECATINI. Si svolge oggi al Grand Hotel Croce di Malta, a partire dalle 15, iI convegno “Fidapa per il lavoro: sviluppo, risparmio, crescita e incentivi alle imprese”, organizzato dalla Sezione Fidapa di Montecatini (Federazione italiana donne, arti, professioni, affari). Ma di cosa si tratta? «Alla presenza dei più noti rappresentanti delle istituzioni e del mondo del lavoro della Valdinievole e della provincia – spiegano le organizatrici – si darà ai nostri giovani l'opportunità di conoscere le fondamentali modalità organizzative del progetto regionale “Giovani sì"” che ripensa il tirocinio secondo tre categorie: l'orientamento, al fine di promuovere l'emancipazione del giovane rendendolo consapevole delle proprie capacità ; l'inserimento poiché, al termine di un percorso formativo specifico si renda possibile un primo approccio al mondo del lavoro; il reinserimento, poiché è possibile offrire una seconda opportunità a chi ha già tentato un primo approccio al lavoro, con esiti fallimentari».
Per quanto riguarda l'orientamento, il tirocinio può avere una durata massima di sei mesi. L’inserimento è destinato a inoccupati iscritti al Centro dell'impiego; soggetti disabili di cui alla Legge 68/99, per i quali il tirocinio può essere esteso fino a 24 mesi; soggetti svantaggiati. Il reinserimento riguarderà coloro che hanno perso il posto di lavoro o cessato l'attività autonoma, soggetti disabili e categorie soggette a riabilitazione sociale.
Il Progetto “Giovani sì”, considerando il tirocinio e lo stage una attività lavorativa a tutti gli effetti, prevede il finanziamento della Regione del lavoro del tirocinante, e su 500 euro mensili lo stanziamento è pari a 300 euro. Al termine del periodo di formazione gli sgravi sulle assunzioni a tempo indeterminato, full time o part time, vanno poi dagli ottomila ai diecimila euro. Questa agevolazione è aperta a giovani dai 18 ai 30 anni».
«Ma la vera originalità della cosa – sottolinea la presidente Beatrice Chelli – è che si siederanno agli stessi tavoli domanda (una ventina le aziende che hanno aderito) e offerta(i giovani), dando così luogo ad un sorta di “Borsa del lavoro”».
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