La manifestazione
«Altro che lui, siamo noi scossi e provati»
MONTECATINI. «L’avvocato di Donnini dice che il suo cliente è scosso e provato. È una dichiarazione che non accettiamo. Se c’è qualcuno che deve essere scosso e provato sono i familiari e i parenti...
MONTECATINI. «L’avvocato di Donnini dice che il suo cliente è scosso e provato. È una dichiarazione che non accettiamo. Se c’è qualcuno che deve essere scosso e provato sono i familiari e i parenti dei ragazzini passati nel negozio di quell’individuo che solo ora dice di essere malato».
Non si stempera lo choc emotivo per l’arresto del commerciante accusato di violenza sessuale su minori di 14 anni. La parente di un 14enne, tra quelli finiti nel giro di Donnini quando aveva 13 anni, con gli occhi liquidi dell’indignazione racconta l’esperienza del piccolo. «Era il novembre scorso - ricorda -. Eravamo in casa e all’ora di cena non voleva sedersi a tavola. Non voleva parlare. Sono riuscita a fargli dire qualcosa quando gli ho chiesto se un adulto gli aveva fatto delle proposte. A quel punto è scoppiato a piangere. Poi nelle settimane seguenti se ne è occupata la psicologa che ha avvertito la polizia».
La donna un giorno entrò nel negozio di Donnini in via Garibaldi per affrontarlo. «Gli feci capire che sapevo, ma lui fece finta di niente». (p.b.)
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