Il dolore
Sistema in tilt, alle poste lunghe file e niente pensioni
MONTECATINI. Sono rimasti in fila per ore. E quando sono arrivati allo sportello si sono sentiti rispondere: «Il sistema è bloccato». Tradotto? Niente pensione. Ieri mattina è andato in scena l’ennesi...
MONTECATINI. Sono rimasti in fila per ore. E quando sono arrivati allo sportello si sono sentiti rispondere: «Il sistema è bloccato». Tradotto? Niente pensione.
Ieri mattina è andato in scena l’ennesimo blocco del sistema informatico di Poste Spa.
«Ho fatto la coda dalle 9 alle 11,30 alle poste di via Amendola – racconta un’affranta pensionata di 70 anni -. Nella mia situazione c’erano decine di anziani. Mi sono rimasti 10 euro e devo pagare delle bollette. Ci hanno detto che il sistema era in blocco e che non sapevano se per domani (oggi, ndr) il problema sarebbe risolto. Non è giusto per noi anziani aspettare per ore ed essere rimandati a casa per un guasto che non sono in grado di riparare nell’arco della giornata».
La tensione negli uffici postali è tornata alta per l’improvviso disservizio che già aveva fatto infuriare i cittadini nel giugno scorso.
Centinaia di utenti si sono ritrovati nel disagio di aspettare per ore senza ottenere la pensione. E nell’incertezza di non poterla riscuotere neanche oggi.
L'associazione dei consumatori Adoc ha immediatamente chiesto al governo di prorogare almeno a domani la scadenza dei pagamenti fissati per ieri e chiede a Poste Italiane di attivare la procedura di conciliazione bilaterale secondo il protocollo esistente.
Viene, inoltre, chiesto a Poste di attivare la procedura di conciliazione bilaterale, come avvenuto lo scorso giugno in occasione del precedente tilt informatico, che preveda il risarcimento dei danni e il ristoro dei disagi accusati soprattutto dalle categorie più deboli, come i pensionati.(p.b.)
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