Sicurezza
Lo “zio” premuroso che pagava i panini
Ragazzini sotto i 14 anni neanche si sarebbero resi conto di cosa stavano facendo. Domani l’udienza di convalida
MONTECATINI. Un fratello maggiore. O, meglio, uno zio. Che, in gruppo, ti porta fuori in macchina, ti paga il cinema, ti offre un panino al fast-food oppure un gelato, o ti accompagna alla sala giochi. Normali pomeriggi in allegria, come si fa tra amici. Insomma, quella che sembra venir viene fuori dalle testimonianze e dal lavoro di indagine dei poliziotti è la classica figura del pedofilo. Non il “mostro”, il violentatore in agguato nel buio, bensì l’amico, quello simpatico, che ti fa i regali, con cui ti diverti e verso il quale, alla fine, ti senti anche un po’ in debito. Un senso di riconoscenza che, debitamente sfruttato, serve poi al pedofilo per raggiungere il suo obiettivo.
Colto in flagranza mentre aveva rapporti sessuali con un ragazzino neanche 14enne, Paolo Donnini, 42 anni, di Montecatini, proprietario del negozio di videogames "Console Point" di via Garibaldi 44, è finito in manette giovedì pomeriggio, con l’accusa di aver spinto dei minorenni a sottostare alle sue voglie sessuali.
Domani mattina in carcere, davanti al gip Roberto Tredici, si svolgerà l'udienza di convalida del fermo.
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