Sicurezza
«Azzurri troppo vicini? Non ho paura delle spie»
MONTECATINI. «Agli Europei non avrei certo voluto incontrare l'Italia, ma il destino ha stabilito così e mi auguro che non sarà questa la partita a decidere le sorti del girone». Lo ha detto il ct...
MONTECATINI. «Agli Europei non avrei certo voluto incontrare l'Italia, ma il destino ha stabilito così e mi auguro che non sarà questa la partita a decidere le sorti del girone». Lo ha detto il ct della Nazionale irlandese Giovanni Trapattoni nel corso della presentazione del ritiro dell'Irlanda a Montecatini. Nessun imbarazzo da parte del Trap ad allenarsi a soli 30 chilometri da Coverciano, sede del ritiro degli Azzurri. «Avevo già scelto Montecatini – ha detto l'allenatore dell'Irlanda – e non ho cambiato idea dopo il sorteggio. Io alle spie non ci credo: ormai degli altri team si conosce tutto e non sarà certo la breve distanza a impedirci una preparazione serena».
Trapattoni si è poi soffermato a parlare del “caso” Balotelli, facendo un chiaro parallelo con Cassano. «Non voglio interferire con le scelte di Prandelli. Anch'io da ct dell'Italia ho avuto un calciatore difficile da gestire e ho fatto la scelta di non convocarlo per i Mondiali. Ma Prandelli conosce bene lo spogliatoio: non spetta certo a me dire se il recupero di Balotelli possa essere facile o no». E proprio a proposito di Cassano e di una sua eventuale presenza agli Europei, il Trap ha detto che toccherà prima di tutto ai medici stabilire se è in grado o meno di giocare, «ma sicuramente in competizioni così importanti servono giocatori efficienti al 100 per cento».
L'ultimo pensiero del Trap è andato alla corsa scudetto. «Lo vincerà chi riuscirà a mantenere i nervi più saldi e avrà meno infortuni. Una delle due squadre è più creativa, l'altra sembra però aver ingranato la quinta».(d.m.)
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