Il ciclodromo verrà fatto ma non più alle Colmate
In gioco un finanziamento dai mondiali da quasi 2 milioni e mezzo di euro La sede scelta è a rischio idraulico ed è stata individuata un’altra zona
PONTE BUGGIANESE. Scartato il sito delle Colmate non tramonta comunque l’ipotesi di un ciclodromo a Ponte Buggianese. Nonostante la località Colmate non sia stata ritenuta idonea a causa della pericolosità idraulica dell’area, il Comune vuol andare avanti con la costituzione di un circuito riservato alle biciclette, progetto che ha ricevuto ben 2milioni e 400mila euro nell’ambito dei finanziamenti previsti per i mondiali di ciclismo 2013.
Già sarebbe stata individuata un’area alternativa, in una zona compresa fra Albinatico e Fattoria. Adesso però sarà necessario dare al via a tutte le pratiche amministrative necessarie, fra cui la variante al regolamento urbanistico.
«Di questo progetto – spiega il sindaco di Ponte Buggianese Pier Luigi Galligani – si parla da anni, fin dal mio insediamento, ed era stato oggetto di una convenzione firmata fra il Comune, la provincia e l’Asl che era la proprietaria del terreno su cui il ciclodromo sarebbe dovuto sorgere secondo il progetto preliminare. Poi, a seguito delle calamità naturali che hanno colpito vari territori toscani, la Regione ha emanato una legge più stringente per quanto riguarda il rischio idraulico e le Colmate sono state classificate come zona ad alta pericolosità. A quel punto abbiamo dovuto prender atto dell’impossibilità di realizzare lì l’impianto sportivo».
Per fortuna però è intervenuto un privato che ha fatto una proposta al Comune: in cambio di una parte dei terreni di sua proprietà, quest’ultimo ha infatti richiesto all’amministrazione una variante urbanistica per poter realizzare in altre aree, sempre di suo possesso, delle strutture turistiche ricettive e degli impianti sportivi.
Una proposta che prima di trovare attuazione concreta dovrà attraversare tutto l’iter burocratico di verifiche e approvazioni previste, anche se i presupposti perché ciò avvenga ci sono tutti. Non soltanto infatti le aree di proprietà del privato si trovano in zone nel quale sono “ammessi e incentivati interventi finalizzati alla realizzazione di attività ricreative, sportive e del tempo libero”, ma tale progetto permetterebbe il recupero di alcuni immobili inutilizzati presenti.
«La volontà dell'amministrazione – continua il sindaco – è quella di realizzare il progetto che porterà tutta la provincia ad avere un ciclodromo, cioè un luogo, che rappresenterà un’offerta in più per il cittadino e per il turista, dove poter praticare attività sportiva. Stiamo infatti cercando di fare il più velocemente possibile perché il tutto dovrà esser realizzato prima dei mondiali».
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