Il Tirreno

Montecatini

Ammortizzatori sociali per i dipendenti di Trenno

di David Meccoli
Ammortizzatori sociali per i dipendenti di Trenno

È la richiesta avanzata dai sindacati all’azienda nell’incontro in Provincia Intanto Baldi (Anagt) ha presentato l’esposto contro la chiusura del Sesana

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MONTECATINI. Trasformare l'ipotesi di part time verticale in nuovi ammortizzatori sociali per i 19 dipendenti. È questo l'obiettivo al quale stanno lavorando parti sociali e società Trenno, che ieri si sono incontrate per la prima volta al tavolo sull'unità di crisi convocato dalla Provincia (e al quale era presente anche il sindaco, Giuseppe Bellandi). Intanto l'Anagt (l'associazione dei guidatori e allenatori di trotto) ha presentato in Procura una denuncia contro la decisione di chiudere al Sesana il centro di allenamento.

«Trenno – dice Gianluca Balli, Slc Cgil – ci ha illustrato le difficoltà che sta vivendo la società e che hanno portato a decidere di far diventare l'ippodromo stagionale, con conseguente ridefinizione del contratto per i dipendenti, che secondo le intenzioni dovrebbero diventare lavoratori part time per 5 o 6 mesi. Dopo aver, non senza polemica, fatto presente che tutte queste notizie le abbiamo via via apprese leggendo il Tirreno, abbiamo fatto le nostre controproposte, che mirano a salvaguardare il full time in attesa di novità nel mondo dell'ippica o di una ripresa del settore».Tre sono le strade indicate dalla Cgil: «La cassa in deroga, i contratti di solidarietà di tipo difensivo, i contratti che prevedono particolari forme di riassunzione. In particolare la cassa in deroga sarebbe un ammortizzatore a costo zero per l'azienda, visto che ricade sulla fiscalità generale. Credo che su queste nostre proposte si possa trovare un punto d'incontro. Resta una certa preoccupazione per il futuro occupazionale all'ippodromo, ma siamo fiduciosi di poter spostare il più in là possibile eventuali ricadute negative».

Nel corso dell'incontro Provincia e Comune hanno anche preso l'impegno di verificare se c'è la possibilità di utilizzare, in futuro, l'intera area del Sesana per eventi extra ippici in modo da farla diventare un punto di aggregazione, con l'opportunità di riassorbire per altre mansioni il personale impiegato. Infine il presidente dell'Anagt, Gabriele Baldi, dopo aver confermato la consegna dell'esposto alla Procura contro la chiusura del centro di allenamento («I nostri contratti scadono a fine anno e così i cavalli non possono sgambare»), ha ribadito l'esistenza di una cordata di imprenditori interessata a rilevare la gestione del Sesana. Trenno ha detto che al momento non c'è nessuna trattativa aperta su questo punto, ma Baldi ha ribattuto che «la nostra è una precisa offerta alla quale non abbiamo ancora avuto alcuna risposta da parte della società».

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