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Johnny cerca lavoro: «Voglio riabbracciare mio figlio»

Johnny cerca lavoro: «Voglio riabbracciare mio figlio»

È in Italia da 19 anni e nel mondo degli alberghi e ristoranti lo conoscono un po’ tutti. Lui ha svolto infatti tutti i lavori: dal lavapiatti al cameriere; dal giardiniere, all’autista...

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MONTECATINI. È in Italia da 19 anni e nel mondo degli alberghi e ristoranti lo conoscono un po’ tutti. Lui ha svolto infatti tutti i lavori: dal lavapiatti al cameriere; dal giardiniere, all’autista al facchino ai piani. Ma quello di Johnny De Almeda è diventato un volto noto davvero a tutti, a Montecatini ed anche in Valdinievole, 8 anni fa, in conseguenza del disastroso tsunami che sconvolse il suo Paese: lo Sri Lanka. Fu lui, infatti, all’indomani del 26 dicembre 2004, a lanciare appelli per raccogliere aiuti di ogni tipo da inviare poi in quelle terre disastrate dal maremoto. E molte associazioni di volontariato risposero mettendo in piedi una catena di solidarietà che riuscì a raccogliere parecchio materiale.

Ora però è Johnny ad avere bisogno di aiuto. «Da circa due anni – racconta con il suo tipico modo pacato – non ho più un lavoro stabile. Ho bussato a tutte le porte, sono andato anche dal sindaco Bellandi, che mi ha promesso di interessarsi al mio caso. Così le assistenti sociali. Ho chiesto un incontro anche al vescovo di Pescia, monsignor Giovanni De Vivo. Non so più come andare avanti. Adesso stiamo entrando nella stagione turistica e spero davvero tanto di poter riprendere a lavorare».

Johnny, come detto, è pronto per qualsiasi occupazione, ha esperienza nel settore turismo e non si tira indietro neanche di fronte ai compiti più umili o faticosi. «Lo so che c’è crisi per tutti – riflette – conosco l’ambiente e tanti proprietari di alberghi o ristoranti mi hanno detto che per adesso non possono proprio prendermi con loro. Ma io non posso arrendermi, non dopo quasi 20 anni in cui mi sono sempre rimboccato le maniche e mi sono inserito in questa città. A causa del poco lavoro sono 3 anni che non torno al mio Paese e non vedo mia moglie e mio figlio, che ha tre anni e mezzo. Proprio ieri sono riuscito a fare un collegamento tramite Skype e il mio bambino, quando mi ha visto, non mi ha riconosciuto. Nel mio Paese c’è bisogno di tutto, medicinali e dottori si devono pagare. Il bambino sta crescendo e ha bisogno di tante cose. Io mi appello al buon cuore dei montecatinesi, li prego di aiutarmi a trovare un’occupazione per questa stagione».

Il numero di Johnny è sempre lo stesso di 8 anni fa, quando il suo cellulare squillava in continuazione per ricevere le offerte: 393 3639476. Ora attende una telefonata per se stesso, per poter tornare a rivedere il suo bambino.(a.g.)

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