Il Tirreno

Montecatini

Pdl Buggiano

«Il Comune è virtuoso ma non può fare mutui»

«Il Comune è virtuoso ma non può fare mutui»

Una risposta diversa dalle domande sollevate: così il coordinamento comunale di Buggiano del Pdl ribatte al sindaco e al suo vice sulla questione bilancio. E lo fa partendo dall’inserimento...

4 MINUTI DI LETTURA





BUGGIANO.

Una risposta diversa dalle domande sollevate: così il coordinamento comunale di Buggiano del Pdl ribatte al sindaco e al suo vice sulla questione bilancio. E lo fa partendo dall’inserimento di Buggiano tra i Comuni virtuosi.

«In maniera serena e trasparente ne prendiamo atto – è la replica – tale lista viene elaborata in base a 4 parametri: rispetto del patto di stabilità 2010; autonomia finanziaria; capacità di riscossione (rapporto fra le entrate correnti riscosse e accertate); equilibrio di parte corrente. È evidente come questi parametri non abbiano niente a che vedere col livello di indebitamento né, tanto meno, con la crescita della spesa corrente. Pertanto vorremmo fortemente evidenziare come questo dato, purtroppo, non influisca nella capacità di contrarre mutui».

Insomma, il Pdl sottolinea come si tratti di questioni «ben distinte fra loro».

Anzi, uno dei parametri, quello sull’autonomia finanziaria, si presta per il Pdl anche ad un’altra lettura: «Il rapporto tra la somma di entrate tributarie ed extratributarie (vale a dire i trasferimenti che il Comune riceve dallo Stato e le Regioni più le imposte comunali applicate ai cittadini) e le entrate correnti ci indica l’autonomia finanziaria dell’ente. Il dato interessante emerge perché a parità di trasferimenti , un aumento della tassazione comunale imposta alla cittadinanza, al quale si accompagna necessariamente un aumento della spesa, migliora l’indice. Insomma, più sono elevate Ici/Imu, Tarsu, Cosap e così via, migliore è l’indice. Alla faccia del virtuosismo. Pensiamo che il dato vada nell’interesse degli enti centrali (Regione e Stato), un po' meno in quello del cittadino».

«Quanto al quarto parametro – prosegue la nota – sulla capacità di far fronte alle spese correnti con le entrate correnti (quindi, senza oneri di urbanizzazione), chiediamo al sindaco di illustrarci qual è stata la sua evoluzione dal 2009 (l’anno a cui fa riferimento il presunto virtuosismo contabile del nostro Comune) a oggi. Poiché ci risulta che sempre maggiore è la quota di oneri applicata alla parte corrente del bilancio, vogliamo capire se il virtuosismo è sempre tale o si è perso un po' per strada».

Quindi nella sua nota ilPdl torna sulla questione dei mutui: «Riteniamo di non aver preso fischi per fiaschi ma anzi le nostre affermazioni, che derivano proprio dall’analisi del consuntivo 2011, certificano che la percentuale sul rapporto sul limite di indebitamento nello stesso 2011 è pari al 3,32%, che rivisto nell’ottica delle nuove percentuali (8% per il 2012, 6% per il 2013 e 4% per il 2014) evidenziano senza ombra di dubbio come il nostro Comune per poter rispettare i nuovi indicatori dovrà far bene i propri conti prima di contrarre nuovi mutui».

Con le nuove leggi in sostanza non potranno essere fatti nuovi mutui: «Se le leggi cambiano non è colpa di nessuno, e proprio per questo ci sono due criteri da rispettare nella formazione dei bilanci, non solo pubblici, quelli della prudenza e della sostenibilità futura delle scelte fatte. Per noi, al di là delle restrizioni sull’indebitamento, il vero problema del nostro Comune è il rapporto tra debito accumulato e entrate correnti. Secondo l’ultimo consuntivo (2010), Buggiano ha 4.588.765 euro di debiti con le banche, a fronte di 6.296.508,66 euro di entrate correnti. È un problema economico-finanziario, non giuridico, che significa aver ipotecato buona parte della capacità di indebitamento futuro dell’ente. In futuro non potremo indebitarci non perché ce lo vieterà qualcuno, ma perché non saremo capaci di far fronte ai rimborsi, questo è il punto».

«Sappiamo benissimo – chiude il Pdl – che il mutuo di 160mila è stato contratto per il ripristino della frana di Malocchio questo certifica ancor di più la vostra poca prudenza, perché nel momento in cui il nostro Comune si è trovato ad affrontare una calamità naturale, ovviamente non prevista, non è stato in grado di dare risposte immediate a causa della mancanza delle risorse, perché è bene ricordare che i cittadini di Malocchio e frazioni limitrofe hanno dovuto aspettare più di due anni prima di rivedersi la strada ripristinata. Pertanto non rimane che augurarci che sia la giunta attuale che quelle future non si debbano trovare ad affrontare spese impreviste altrimenti saranno dolori. Pertanto il Pdl non vuole nessuna rivisitazione del vostro programma, saremo solo attenti a vigilare che da qui al 2014 tutto ciò che avete programmato venga concluso e messo a disposizione della cittadinanza».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web