Il Tirreno

Montecatini

LA POLEMICA

Gli albergatori insistono: sbagliato chiudere alle 23

Gli albergatori insistono: sbagliato chiudere alle 23

MONTECATINI. Chiusura della città al traffico dalle 21 e con i negozi aperti. Gli albergatori non mollano e dopo il comunicato congiunto della scorsa settimana di Apam e Pistoia Turismo, stavolta...

2 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. Chiusura della città al traffico dalle 21 e con i negozi aperti. Gli albergatori non mollano e dopo il comunicato congiunto della scorsa settimana di Apam e Pistoia Turismo, stavolta scendono in campo in maniera più diretta per un ultimo tentativo di far tornare sui propri passi la giunta.

«Il Comune – dice Dario Brotini, dell'hotel Massimo D'Azeglio di corso Matteotti – si troverà in cassa 2 milioni grazie alla tassa di soggiorno e ai ticket per i bus. Non siamo pertanto contenti di ciò che sta facendo con la Ztl. Sembra che sia il sindaco a spingere verso la chiusura al traffico dalle 23, mentre altri sembrerebbero più aperti ad altre soluzioni. Ma chiudere alle 23 è un controsenso: in pratica sarebbe solo una zona del silenzio. Così si danneggiano il turista e il cittadino. I commercianti devono capire che la crisi si affronta diversamente e che Montecatini è l'unica città in cui i negozi sono chiusi di sera: da giugno a ottobre ci sono centinaia di migliaia di turisti che rientrano in albergo alle 19 per poi uscire nel dopo cena».

«Chiudere il traffico alle 23 – dice Giuseppe Boldrini, del Parma e Oriente di via Cavallotti – è inutile. Ogni giorno in città ci sono 7mila persone negli alberghi e sono tutti potenziali acquirenti. La Ztl, in realtà, oltre che abbattere le emissioni inquinanti, non è un problema per il commercio, che potrebbe invece salvare. Se i negozi continuano a non aprire di sera chiuderanno definitivamente, perché si rivolgono a una clientela che non c'è più. Forse il progetto di chiusura del traffico non è stato sufficientemente spiegato ai commercianti: è altrimenti impossibile non aver capito che una Ztl dalle 21 rappresenta l'unico modo per salvare i negozi. Anche noi albergatori ci siamo svegliati e adattati a un nuovo mercato che non è più quello termale: è ora che si sveglino anche i commercianti».

«Al Comune – dice Pietro Livi, dell'hotel Maestoso di via Puccini – chiediamo correttezza e serietà. E per i nostri clienti vogliamo tranquillità: se la città è davvero termale, deve essere chiusa al traffico. I turisti fuggono dalle grandi città e non possono ritrovare anche a Montecatini le auto per strada. E poi noi versiamo all'amministrazione la tassa di soggiorno: i commercianti cosa portano?».

«Dalle 21 – dice Giovanni Innocenti, dell'hotel Innocenti di via Gioberti – ci devono essere quiete, shopping e gente che passeggia. Mi augurerei pertanto, oltre alla Ztl, che anche i negozi restassero aperti di sera. Guardiamo quel che succede a Lucca, Forte dei Marmi o Viareggio: è una sorta di bollino che distingue queste località da altre. Dalle 23 invece sarebbe solo un coprifuoco».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore