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Montecatini

LA POLEMICA a volgograd

Costi, la difesa dei deputati «Tour pagato di tasca nostra»

Costi, la difesa dei deputati «Tour pagato di tasca nostra»

Buona parte della delegazione russa che ha passato il weekend di Pasqua e Pasquetta a Montecatini è tornata a casa. E all’arrivo a Volgograd, la ex Stalingrado, i politici in missione-vac...

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MONTECATINI. Buona parte della delegazione russa che ha passato il weekend di Pasqua e Pasquetta a Montecatini è tornata a casa. E all’arrivo a Volgograd, la ex Stalingrado, i politici in missione-vacanza alle terme hanno dovuto dare una spiegazione su chi ha pagato il soggiorno.

In Russia il tour a Montecatini di 46 tra deputati della Duma e del governo locale con familiari al seguito ha provocato uno scandalo alimentato dalle richieste di trasparenza di blogger seguitissimi, uno dei quali è l’avvocato Alexei Navalny, fiero oppositore del governo Putin, che ha chiesto alla Procura di accertare chi ha finanziato volo e soggiorno nella città termale.

La coincidenza poi che l’8 aprile fosse anche il 47° compleanno del governatore Sergei Bozhenov (nella foto) ha contribuito ad alimentare critiche feroci. Il grosso della comitiva, di stanza al Grand Hotel Tamerici & Principe, è rientrato in Russia. Al Grand Hotel & La Pace sono restati il governatore e altri politici. Se ne andranno il 17 aprile. E anche questa data ha dato il destro ai contestatori per sottolineare che in Russia la Pasqua viene festeggiata il 15 aprile.

A rientro dal weekend lungo trascorso tra i due esclusivi hotel, alcuni degli “invitati” si sono dovuti giustificare con la stampa russa. «Si è trattato di un viaggio d'affari», hanno detto al quotidiano Komsomolskaya Pravda. L'obiettivo principale era cercare investitori, «mostrare le potenzialità economiche della regione di Volgograd e incontrare dirigenti di potenti società e uomini d'affari con cui condividere esperienze di lavoro in differenti sfere», ha spiegato un portavoce dell'amministrazione regionale della ex Stalingrado, un’area a vocazione agricola. Navalny, però, ha fatto notare come durante il periodo pasquale fosse piuttosto difficile pensare di organizzare incontri di lavoro. Sulla blogsfera russa si sono scatenate anche voci di una festa di compleanno da superlusso.

«È stata una cena normalissima senza eccessi» taglia corto Eugenio Pancioli, proprietario del Grand Hotel Tamerici & Principe che di più non dice per tutelare la privacy dei suoi ospiti. Irina Gusyeva, tra i consiglieri regionali presenti ha riferito all'agenzia Interfax di interessanti prospettive nella "collaborazione" tra la regione russa e l'Italia e ha definito la missione «produttiva, nonostante il periodo di festività in Italia». Secondo la Gusyeva, che ha denunciato una campagna stampa contro Bozhenov e il govern, i partecipanti hanno pagato di tasca propria.

Stando a un deputato comunista locale, Nikolai Parshin, che ha rifiutato l'invito del governatore, il costo del viaggio a persona si aggirava intorno ai 70.000 rubli (2.350 euro). Tra le voci che si sono diffuse in Russia c’è anche quella della trasferta in Italia come premio elargito da Putin per il sostegno alla sua elezione a presidente fornito dal governatore e dal suo establishment locale. Per Bozhenov il soggiorno termale durerà fino a martedì prossimo.

Pietro Barghigiani

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