Sicurezza
Ztl: Confcommercio chiede di rinviare il nuovo piano
«La voce delle aziende di vicinato di Montecatini è chiara e unita: richiediamo una moratoria di almeno un anno sulle progettualità dell’amministrazione comunale»
MONTECATINI. «La voce delle aziende di vicinato di Montecatini è chiara e unita: richiediamo una moratoria di almeno un anno sulle progettualità dell’amministrazione comunale». A uscire allo scoperto con questa richiesta “di peso” è la Confcommercio, e si riferisce alle decisioni in materia di traffico e mobilità, Il direttivo ha recentemente depositato in Comune le proposte di modifica alla bozza di protocollo di intesa. Sottolinea che «durante gli incontri è stata richiesta una attenta valutazione nei confronti di scelte su temi così delicati che andranno a colpire le aziende del territorio», e pertanto auspica che da parte dell'amministrazione comunale «vi sia consapevolezza delle richieste fatte a gran voce dalle imprese».
L'associazione negli incontri ha ribadito che la sperimentazione effettuata lo scorso anno «non ha portato ai positivi risultati ipotizzati. Trattandosi (nelle parole del Comune) di sperimentazione, chiediamo quest'anno di non rilanciare con provvedimenti ancor più restrittivi (ad esempio la pedonalizzazione di piazza del Popolo e la conferma della pedonalizzazione di viale Verdi) un tema che vede negatività da parte delle aziende di Montecatini ».
Confcommercio nel documento presentato all'amministrazione ha richiesto formalmente di concentrare gli sforzi economici ed organizzativi sulle seguenti tematiche: rimodulazione di segnaletica, sosta e parcheggi; sicurezza a partire dalle stazioni ferroviarie; decoro urbano e pulizia. «Su alcuni di questi temi – sottolinea – diamo atto all'amministrazione di aver risposto positivamente, ad esempio con il presidio di Polizia alle stazioni e la parziale messa in sicurezza area ex Lazzi. Molto però può e deve essere ancora fatto».
Confcommercio si dice infine disponibile con tutte le aziende «per fare sintesi su eventuali proposte di rivalutazione di aree urbane che necessitano di miglioramenti. Alcune zone della città, infatti, stanno lavorando di concerto con l'associazione per portare in tempi brevi concrete proposte all'amministrazione. Auspichiamo che il forte e reale disagio delle aziende del territorio venga ascoltato: in una fase economica come quella attuale la sperimentazione sulla pelle delle aziende di tematiche così delicate come quelle del traffico è tema insidioso».
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