Il Tirreno

Montecatini

Gemellaggio nel segno del calcio

di Luca Signorini

In città una delegazione di giovani atleti della città di Décines Charpieu

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MONSUMMANO. Non solo iniziative istituzionali e di rappresentanza nel patto d’amicizia con Décines Charpieu, la cittadina francese a un passo da Lione gemellata a Monsummano dal 1999.

La mattina di Pasqua (dalle 9) anche una partita di calcio giovanile allo stadio Strulli si inserisce nel progetto di integrazione portato avanti dai due comuni. Domani arriveranno in Valdinievole sedici atleti tra i 14 e i 16 anni della Unione Générale Arménienne, accompagnati da sette istruttori e una quindicina di genitori, che domenica scenderanno in campo per un match amichevole contro i pari età dell’Associazione sportiva Giovani Calciatori Monsummano.

La comitiva rimarrà fino al lunedì di Pasquetta in città: sono previste visite sul territorio, gite a Vinci e a Pisa e un tour panoramico del mercato settimanale in piazza Giusti.

«Quest’iniziativa è uno dei punti più importanti del gemellaggio con Dècines – dice il sindaco Rinaldo Vanni – che non deve essere solo a livello istituzionale. È uno scambio di rapporti culturali, intellettuali e sportivi. L’evento è un bel messaggio di fratellanza in un appuntamento religioso».

I ragazzi francesi saranno ospiti delle famiglie dei giovani calciatori per le due notti di permanenza, perché «la partita è solo la molla che ha fatto scattare questa visita», come spiega il vicepresidente della società monsummanese Massimo Goti. Di mezzo ci sono valori nobili: pace, amicizia, conoscenza, collaborazione, cooperazione, accoglienza e cittadinanza europea.

«Nel canale che le due amministrazioni tengono aperto – dice il presidente del Comitato dei gemellaggi Giuliano Calvetti – l’acqua che scorre deve essere fatta di relazioni tra persone, di esperienze, di conoscenza diretta, di sprovincializzazione. La partita di domenica unisce due mondi diversi e ha grandi valori educativi e formativi. Aspettando poi la visita dei nostri ragazzi a Dècines, prevista intorno al 27 maggio. Cerchiamo di sviluppare una nuova forma di turismo e una rete di collegamenti da espandere nell'ottica della cittadinanza europea».

Ed è per questo che il gemellaggio si farà ancora più forte nei prossimi mesi: a fine aprile, per esempio, sarà il turno di uno scambio culturale dedicato agli anziani (con la collaborazione dell’Auser), a inizio giugno, invece, un progetto di musica e danza tornerà ad avvicinare i giovani delle due comunità.

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