Il Tirreno

Montecatini

Dalle scope agli asciugoni e la Famac cresce ancora

di Luca Signorini

Nel 1968 l’azienda di Larciano della famiglia Fagni si trasforma in cartiera Oggi ha un volume di affari di 5 milioni all’anno ed esporta in tutto il mondo

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LARCIANO. Da una macchinetta ribobinatrice capace di produrre un quintale al giorno di carta per uso igienico, alle sette attuali linee di lavorazione che trattano circa 300 quintali di carta ogni 24 ore e da cui escono, confezionati e impacchettati, rotoli di carta igienica e di asciugatutto, fazzoletti e tovaglioli. La storia della cartiera Famac della famiglia Fagni inizia nel 1968 con una riconversione: nel 1957, infatti, quando l'azienda si iscrisse alla Cna, la produzione era concentrata sul settore delle scope. «Con il Padule vicino – spiega il titolare Marziale Fagni – avevamo in abbondanza cannella e scopa, due erbe palustri utilizzate appunto per le vecchie granate. Poi nel '68, con l'avvento dei materiali sintetici, il mercato cambiò. E noi, vista la vicinanza con le cartiere di Pescia che lavoravano la carta per uso alimentare, decidemmo di entrare in questo settore. Ma per produrre carta igienica, su cui investimmo fino agli anni '80. Dal 1990 iniziò il nostro ampliamento: dalla prima linea di produzione per i tovaglioli agli asciugatutto fino ai fazzoletti nel 1993. Dopo il mercato si è stabilizzato e con il nuovo millennio è diventato maturo: abbiamo registrato un declino soprattutto in Italia, meno nel resto del mondo». Perché la Famac, che ha 5 milioni di euro di volume di affari all'anno, basa il suo fatturato, per il 70%, sulle esportazioni: Spagna, Francia e Polonia sono i paesi più serviti.

La ditta dà lavoro a 22 addetti nella sua sede di 6mila metri quadrati nella zona industriale di Larciano, in via Corsini (a cui si aggiunge un magazzino di 1.200 metri) e nel prossimo futuro ha in programma un'espansione: «In prospettiva – continua Fagni – abbiamo un ampliamento su 15mila metri quadrati di superficie coperta nella nuova zona produttiva che sta per nascere qui a Larciano. E, naturalmente, prevediamo nuove assunzioni. Pensiamo comunque ad un consolidamento delle posizioni attuali, dai dipendenti ai turni di produzione, dalle vendite ai mercati».

La Famac è un'azienda a conduzione familiare che unisce tre diversi tipi di impresa: una Stl che si occupa della produzione e della vendita, una Società in nome collettivo che è proprietaria dei fabbricati e una ditta individuale per il conto lavorazione, cioè per il lavoro materiale in fabbrica. Dalle bobine madri riesce a ricavare, facendo delle stime di massima sui 300 quintali di carta lavorata al giorno, circa 340mila rotoli di carta igienica e 2 milioni e 500mila tovaglioli. Con la novità del micro-embossing: una tecnica di incisione innovativa che rende la carta più soffice, molto simile al tessuto e alla stoffa.

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