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Montecatini

DROGA

Arrestati in tredici per spaccio

Una delle piazze per il rifornimento era a Monsummano

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MONSUMMANO. Era in Valdinievole una delle basi per il rifornimento della droga, che veniva poi distribuita in una pasticceria.

I carabinieri di Lucca hanno smantellato ieri una gang specializzata nello spaccio, composta in prevalenza da giovani albanesi. Tredici le persone per cui sono state emesse le ordinanze di custodia cautelare. Il centro di smistamento è stato individuato in una pasticceria di Porcari, cogestita dall’unico italiano finito in manette, Nicola Mastrantuono, 39 anni, originario di Potenza ma residente a Monte San Quirico.

Proprio il giro di giovani che una decina di mesi fa si era sviluppato intorno al suo negozio ha fatto partire l’inchiesta: tra questi infatti i carabinieri notarono subito alcuni ragazzi conosciuti e già segnalati come consumatori di droga. Un viavai un po’ a tutte le ore, insolito per una semplice pasticceria. Le indagini si sono concentrate su un gruppo di giovani albanesi, tutti residenti a Porcari, che vivono da tempo in Italia con le famiglie. Quasi tutti impiegati nell’edilizia. In realtà, per gli accertamenti, questo gruppo aveva messo in piedi un’attività di rifornimento e smercio di droga, in particolare cocaina, che veniva acquistata a Brescia, dove i prezzi sono più favorevoli, o in caso di necessità reperita attraverso un connazionale residente a Monsummano, Rogert Varaku di 24 anni.

Una sorta di holding dello spaccio, che fruttava un giro di affari di circa 150mila euro.Nelle maglie dell’inchiesta è finita anche una donna, Elinda Kacanja, 28 anni, di Segromigno, che per i carabinieri teneva la contabilità e pianificava gli acquisti.

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