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La Trenno blocca l’accesso al Sesana, gli allenatori vanno in tribunale

di Luigi Spinosi
La Trenno blocca l’accesso al Sesana, gli allenatori vanno in tribunale

Allo scoccare della mezzanotte è scaduto l’ultimatum, e al cancello che porta cavalli e sulky dalle scuderie sono comparsi una catena e un lucchetto. Arriva alla Polizia

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MONTECATINI. Allo scoccare della mezzanotte è scaduto l’ultimatum, e al cancello che porta cavalli e sulky dalle scuderie sono comparsi una catena e un lucchetto. Insomma quello che allenatori e guidatori di trotto temevano è successo, ma gli stessi non son rimasti con le mani in mano.

Così ieri mattina si son ritrovati alle scuderie del Sesana e, documenti in mano, hanno chiamato la polizia per denunciare quello che, a loro avviso, costituisce un atto illegittimo, con potenziali conseguenze pesanti per il destino di centinaia di cavalli e per il futuro economico di chi si prende cura di loro.

A mettere quella catena la società Trenno, proprietaria dell’impianto, che ha tenuto fede a quanto annunciato in una lettera (per di più, sostengono gli operatori ippici, consegnata in modo irregolare, senza ricevuta di ritorno). Per far fronte alle difficoltà di bilancio la Trenno ha deciso di trasformare il Sesana in “ippodromo stagionale”. Ossia aperto solo nei giorni di gara (anche per far fronte ai minori trasferimenti da parte dell’ex Unire proprio sul capitolo dei contributi per l’allenamento).

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