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Torna per colpire il barista dopo aver rubato l’incasso

di Luigi Spinosi
Torna per colpire il barista dopo aver rubato l’incasso

Ladro scippa 2mila euro al titolare del Carpe Diem e poi si dà alla fuga quindi ripassa per recuperare la sua auto e aggredisce il titolare del locale

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CHIESINA UZZANESE. Prima il furto, poi, a seguire, anche l’aggressione. Quella passata è stata una notte da dimenticare per Luca Pucci, titolare del bar Carpe Diem di via Livornese di Sopra a Chiesina.

Non è la prima volta che il locale finisce nel mirino dei malviventi. In diverse occasioni, infatti, il bar era stato scassinato per portare via le macchinette dei videopoker con i relativi incassi. Ma quanto successo la scorsa notte ha rappresentato una sgradita novità. Il titolare, infatti, è stato prima derubato con destrezza dell’incasso (circa 2mila euro) che teneva in tasca, poi, dopo un tentativo andato a vuoto di bloccare il ladro, lo stesso è tornato indietro per riprendersi l’auto – parcheggiata in zona – e per farlo ha aggredito il barista.

«Una cosa allucinante – racconta Pucci – dopo aver chiuso la cassa ho messo il denaro in una busta di plastica, che ho infilato in tasca poi mi son messo fuori per chiaccherare con alcuni clienti. Saranno state le 5 e mezza del mattino quando, a un certo punto, un uomo,ubriaco, mi si avvicina e mi urta. Sembra un banale scontro fortuito e tutto finisce lì. E mentre lo stesso si allontana mi tocco la tasca e mi accorgo che non ho più i soldi. Vado subito alla cassa, per vedere se li avevo lasciati lì, ma non c’erano. Allora ho avuto il sospetto, abbiamo richiamato il passante, che però ha cominciato a correre riuscendo a far perdere le sue tracce».

Tutto finito? Nemmeno per idea. Mentre il barista chiama i carabinieri e cerca di ricostruire assieme agli altri avventori l’identità dell’uomo lo stesso si ripresenta al locale, e non lo fa a mani vuote: «Aveva in mano un pannello di alluminio, con il quale mi ha colpito gettandomi a terra, per poi fuggire verso l’auto parcheggiata lì vicino. Alcuni dei clienti mi hanno soccorso, gli altri hanno tentato di bloccarlo, ma prima si è rinchiuso in macchina, poi ha messo in moto e, rischiando di travolgere le persone, è scappato».

Ovviamente gli altri avventori hanno preso il numero di targa, e l’uomo, conosciuto da alcuni dei clienti, è stato presto individuato dai carabinieri diPonte Buggianese. Si tratta di un cittadino straniero di cui non sono state rese note le generalità. Del denaro invece nessuna traccia, mentre Luca Pucci è dovuto ricorrere alle cure mediche, ricevendo una prognosi di sette giorni.

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