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Il 15% degli studenti lascia la scuola Dirigenti a convegno

MONTECATINI. Come annunciato, il convegno di formazione dei dirigenti scolastici al Tuscany Inn si conferma una tappa fondamentale dell'articolato processo di riorganizzazione della scuola superiore...

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MONTECATINI. Come annunciato, il convegno di formazione dei dirigenti scolastici al Tuscany Inn si conferma una tappa fondamentale dell'articolato processo di riorganizzazione della scuola superiore italiana, le cui linee guida sono state emanate nel corso degli ultimi anni dal ministero della Pubblica istruzione. Fortemente voluto dall'Ufficio scolastico regionale e dalla Regione Toscana, che ha garantito un sostanziale apporto di risorse umane e finanziarie, il dibattito è stato un'occasione concreta di confronto con la Regione stessa. Tema: i nuovi percorsi di formazione e istruzione professionale, che offrono agli studenti l'opportunità di acquisire una qualifica di terzo livello. Il riordino, già avviato nel biennio, entrerà a regime anche nel triennio a partire dal prossimo anno scolastico.

Interazione. Nella giornata di venerdì, al Tuscany Inn, i 170 partecipanti si sono divisi in tre gruppi di lavoro: licei, tecnici e professionali. Gli istituti della Valdinievole hanno dato un contributo significativo al dibattito. Tra gli altri, erano presenti il preside e la vice preside dell'alberghiero Martini, Adelmo Pagni e Lorenza Lorenzini, la dirigente del Marchi-Forti e reggente dell'agrario Anzilotti Siriana Becattini, il preside e il vice preside del Sismondi, Massimo Fontanelli e Giorgio Ercolini.

Star bene a scuola. La ricerca e lo sviluppo di nuove strategie sono finalizzati ad arginare il fenomeno della dispersione scolastica. In Valdinievole, nell'anno 2010/2011, l'abbandono scolastico si era attestato oltre il 15% ma adesso risulta in ulteriore crescita. Il problema è che non sempre gli adolescenti scelgono, con la dovuta consapevolezza, il percorso di istruzione e formazione più adeguato alle proprie capacità. Occorre, perciò, realizzare progetti di orientamento al passo con le esigenze dei giovani e con l'evoluzione della società. In particolare, attraverso una proficua alternanza scuola-lavoro. I ragazzi devono essere consapevoli delle scelte intraprese.

Attori. Principali promotori di questa nuova cultura dovranno essere i dirigenti scolastici che, a loro volta, dovranno stimolare i docenti in maniera appropriata. «Gli insegnanti – ha detto il direttore dell'Ufficio scolastico Angela Palamone – devono essere coinvolti nel progresso di crescita della scuola».

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