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I “matti” si aprono al mondo

I “matti” si aprono al mondo

Asl e Pacinotti insieme per coinvolgere i pazienti di salute mentale

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MASSA COZZILE. Due mondi diversi si incontrano. Da una parte gli utenti del Centro Salute mentale dell’Asl 3, dall’altra i 26 ragazzi di una classe prima dell’istituto Pacinotti di Pescia.

Nel mezzo l’officina delle possibilità “Mah Boh” di via Pistoiese, proprio davanti a Villa Ankuri, e il suo restauro.

«Questo progetto si chiama Laboratorio di Cittadinanza – spiega il responsabile del settore psichiatria dell’Asl 3 Vito D’Anza – e mette fianco a fianco i giovani studenti con alcune persone in cura da noi. L’obiettivo è quello di creare una possibilità di socialità, perché spesso i “matti” sono dentro un circuito chiuso. In questo modo vogliamo avviare un percorso di ripresa sociale che coinvolga tutta la comunità».

Metafora delle intenzioni è proprio l’officina “Mah Boh”: prima centro psichiatrico diurno, ora luogo occupato, oltre che dai ragazzi per tre volte a settimana, anche da quattro associazioni culturali del territorio.

«Abbiamo anche l'idea di costituire una Coop sociale di tipo B e di aprire qui un piccolo ristorante – continua D’Anza – insieme a uno spazio per incontri, concerti e presentazioni letterarie».

La scuola, poi, al termine del percorso sperimentale (a fine maggio) produrrà un Dvd per fissare i momenti, i dialoghi e i rapporti costruiti dagli studenti. «Questi sono progetti che servono per formare persone colte, curiose, più sane, che sanno di non sapere. La contaminazione è importante per lo sviluppo della comunità e del modo di pensare», chiude il direttore generale dell’Asl 3 Alessandro Scarafuggi. (l.s.)

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