Il Tirreno

Montecatini

Stop alla cementificazione selvaggia

di Luca Signorini
Stop alla cementificazione selvaggia

Nelle nuove linee guida dell’urbanistica il recupero del patrimonio esistente e il rilancio del territorio

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MONSIUMMANO. Un freno alla cementificazione e un’attenzione particolare al recupero degli insediamenti esistenti. Sono queste le due principali indicazioni contenute nella variante generale al Piano strutturale e al Regolamento urbanistico, su cui il Comune ha iniziato a lavorare con l’avvio formale del procedimento.

Vogliamo partire con una riflessione sul disegno futuro di Monsummano per i prossimi 30 anni – ha detto il sindaco Rinaldo Vanni – già in campagna elettorale avevamo espresso questa intenzione. Il Ps è vecchio di 12 anni ed è necessario un rinnovamento. Sono molte le cose cambiate in questo lasso di tempo: l’andamento demografico, le tendenze socioeconomiche, l’evoluzione del sistema insediativo, il quadro normativo di riferimento. Per questo lo strumento di pianificazione a lungo termine e il piano attuativo, cioè il regolamento (che ha cinque anni di durata), hanno bisogno di una revisione completa».

Sono sei gli obiettivi fissati dalla relazione illustrativa redatta dall’architetto Riccardo Breschi.

Sviluppo attività produttive. A fronte della crisi economica in atto, il piano vuole accelerare l’ampliamento della zona industriale di 5 ettari ma, soprattutto, vuole incentivare la «permanenza e il potenziamento delle attività e degli impianti produttivi esistenti» facilitando «gli interventi per il recupero a fini produttivi degli insediamenti dismessi e per l’adeguamento delle aziende esistenti». Viene posto l’accento sul minor consumo di suolo e sul sostegno alla tradizione manifatturiera che, seppur in misura minore rispetto al passato, rappresenta il settore con più addetti del territorio.

Non solo Terme. Altra questione a cui viene data fondamentale importanza è lo sviluppo turistico generale. Uno sviluppo che alle terme leghi la promozione delle zone collinari, della cultura, del Montalbano e del Padule. «L’intenzione – spiega il sindaco – è quella di accompagnare eventuali progetti per la realizzazione di strutture ricettive, come i bed and breakfast e i campeggi, in una logica di albergo diffuso che non faccia riferimento solo alle grotte termali».

Stop al residenziale. «In un’ottica di minimizzazione del nuovo consumo di suolo – ha detto Vanni – obiettivo primario sarà la concentrazione delle trasformazioni edilizie e urbanistiche in un ambito di riqualificazione e recupero dell’esistente». «Molti sono gli immobili degli anni Settanta che vanno ammodernati, noi accelereremo questi processi – precisa l’assessore Andrea Mariotti– chiedendo il contributo dei privati per la realizzazione delle opere pubbliche».

Città sostenibile. Tra gli obiettivi anche quelli di favorire «favorire il risparmio energetico ed idrico e la diffusione di fonti di energia rinnovabile», come riporta la relazione di avvio del procedimento.

Semplificazione. I nuovi strumenti di pianificazione dovranno essere più chiari, oggettivi e di facile interpretazione. Così da rendere più rapide «l’attuazione delle previsioni e l’applicazione delle disposizioni».

Adeguamento normativo. Ps ed Ru dovranno conformarsi alle nuove normative vigenti: sia della Regione (come il Piano di indirizzo territoriale e il Piano paesaggistico) sia della Provincia (come il Piano territoriale di coordinamento). Insieme alle nuove norme, ad esempio, sul rischio idraulico e sulla valutazione ambientale strategica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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