Sicurezza
Nessun posto al cimitero Anni di segnalazioni inutili
Il caso di Castelvecchio sarà affrontato nel prossimo consiglio comunale Problema storico e rimasto senza risposte nel corso degli anni
PESCIA. Anni trascorsi inutilmente, senza trovare soluzioni e lasciando, invece aggravare la situazione. In queste settimane è scoppiata la questione della macanza di loculi al cimitero di Castelvecchio, frazione della Svizzera Pesciatina nemmeno troppo piccola. Ebbene, in realtà non si tratta di un problema di questi giorni, piovuto all’improvviso come una tegola sulla testa dell’amministrazione comunale.
Infatti, nonostante la questione sia tornata al centro della cronaca negli ultimi tempi, i documenti dimostrano come questo problema sia, colpevolmente, risalente a parecchi anni fa. Ma finora due amministrazioni di opposto colore politico hanno ottenuto lo stesso risultato, ossia nessuno. Un esempio? Una lettera datata, 11 novembre 2008, conferma il fatto che la stessa cittadinanza abbia più volte fatto presente al Comune dell’esistenza del problema. Inutilmente a quanto pare.
Quella lettera, scritta da un abitante del paese, Anselmo Flori, era rivolta all’allora sindaco Antonio Abenante: «Il locale cimitero è oramai incapace di ricevere alcun defunto, salvo che non vi sia qualcuno da diseppellire. Le lamentele della popolazione sono all’ordine del giorno e si chiede perché non si provveda ad ampliarlo».
Ma, finora, non è stato eseguito nessun intervento e recentemente il problema è tornato a farsi sentire quando è deceduto un signore da sempre residente a Castelvecchio. A causa della mancanza di spazi la famiglia è stata costretta a far tumulare la salma in un altro cimitero, aggiungendo disagio al dolore.
Della questione si è anche occupato il consigliere comunale di Rifondazione Comunista, Ferdinando Campolunghi, che sul caso cimitero ha presentato un’interpellanza al sindaco di Pescia (e che verrà discussa nel prossimo consiglio).
«Visto che in montagna – chiede sarcasticamente il consigliere – è così difficile sopravvivere, possibile sia diventato un problema anche morire?». Campolunghi fa anche presente come il regolamento di polizia mortuaria preveda la redazione di un piano regolatore cimiteriale, cosa che a Pescia non è ancora stata fatta: «Cosa si aspetta a mettersi in regola con quanto previsto dalla legge? E come si intende intervenire perché quanto accaduto a Castelvecchio non si ripeta?».
Infine l’interpellanza si conclude con la richiesta di una particolare attenzione adesso, in fase di redazione del bilancio, affinché «eventuali stanziamenti non vengano poi stornati per altre cose come purtroppo accaduto in passato».
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