Il Tirreno

Montecatini

Debutterà a inizio giugno la tassa di soggiorno

di Luca Signorini
Debutterà a inizio giugno la tassa di soggiorno

Il sindaco Chiaramonte conferma l’intenzione di adottare il balzello Lamporecchio attende solo l’inserimento tra i comuni turistici

3 MINUTI DI LETTURA





LAMPORECCHIO. Entro due settimane, cavilli burocratici permettendo, la regione Toscana dovrebbe inserire anche il Comune di Lamporecchio nell’elenco delle località turistiche o città d’arte (insieme, per quanto riguarda la nostra Provincia, a Montecatini e a Pistoia).

Una classificazione che non sarà semplicemente formale, ma che comporterà anche una serie di conseguenze, tra cui una per la quale, è facile prevedere, si annunciano polemiche.Anzi, nuove polemiche, dal momento che sulla questione le categorie interessate si erano già espresse (negativamente). Col riconoscimento di località turistica, infatti, gli uffici comunali si metteranno al, lavoro per redigere il regolamento per l’applicazione della tassa di soggiorno.

Il “balzello” sul turista vuole riempire i buchi del bilancio municipale, dopo le mannaie delle manovre finanziarie del governo (per quest’anno è previsto un taglio di un milione di euro). A regolamento pronto, la giunta convocherà il consiglio comunale che dovrà ratificare il decalogo in tutte le sue parti. Sui tempi di questi passaggi istituzionali, il sindaco Giuseppe Chiaramonte dice di avere le idee precise: «Vogliamo partire con la tassa di soggiorno dai primi del mese di giugno, quando ha poi inizio la vera stagione turistica di Lamporecchio. Già abbiamo ritardato molto, visto che la nuova imposta doveva entrare in vigore a gennaio di quest’anno. Ora dobbiamo accelerare la cosa».

Tutto dipende dalla decisione della Regione, ma su questo il sindaco di Lamporecchio si mostra ottimista: «Siamo il secondo comune turistico della provincia con 140mila presenze (stesso dato di Pistoia, ndr), dietro soltanto a Montecatini. Difficile che la Regione non ci inserisca nell’elenco delle località turistiche».

Continua quindi, seppur con brusche frenate e intoppi vari (colpevole, come spesso accade, è la burocrazia), la marcia dell’amministrazione verso l’introduzione dell’obolo sul villeggiante, una quota giornaliera sui pernottamenti nelle strutture del territorio (alberghi e, soprattutto nel caso diLamporecchio bed and breakfast, campeggi, agriturismi e così via).

Il sindaco, qualche mese fa, si era esposto dichiarando che la cifra da incassare per il Comune si aggira in media su un euro a turista, escludendo dal conto i bambini sotto i 12 anni, esenti dal pagamento della vacanza e di conseguenza anche della tassa di soggiorno.

La dichiarazione aveva suscitato le rumorose polemiche degli operatori locali e delle associazioni di categoria. Ora Chiaramonte prova a placare preventivamente le acque: «Ancora di cifre non ne abbiamo parlato, aspettiamo prima la risposta della Regione. C’è la volontà di continuare ad andare avanti ma non siamo ancora scesi nei dettagli tecnici. Lo faremo quando inizieremo a lavorare sul regolamento».

Adesso è facile prevedere un riaccendersi delle polemiche. A una lettura veloce un euro può sembrare una cifra irrisoria, ma agli occhi delle categorie, che si dicono costrette a limare ogni cent per restare concorrenziali, costituisce comunque un problema, e probabilmente si noterà soprattutto sui pernottamenti a basso costo, come quelli offerti dai campeggi (all’incirca il 50% dei soggiorni a Lamporeccchio).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa