Trasporti
Espulsa la trans primatista delle multe
Clandestina brasiliana aveva collezionato 139 sanzioni in un anno
MONTECATINI. Per riprendersi l'auto rimossa dai vigili urbani finisce in un effetto domino di guai concluso con l'espulsione e il rimpatrio in Brasile. È la sorte toccata a una trans sudamericana di 47 anni, domiciliato ad Altopascio e che lavorava sulla Bientinese, che ieri è stata accompagnata dagli agenti della questura a Milano dove è stata imbarcato per il suo Paese d'origine.
Dopo aver trascorso la notte in stato di fermo al comando della polizia municipale, la trans è stata portata in questura dai vigili urbani e, dopo le formalità per eseguite i provvedimenti dovuti alla condizione di clandestino e all'inadempienza a un decreto di espulsione della questura di Pisa, è partita per il capoluogo lombardo.
Nella sede di via del Salsero è stato fatto dormire su una brandina di quelle utilizzate durante i seggi elettorali. Due uomini della polizia municipale la hanno controllata e prima di prendere sonno le sono state notificate le 139 multe, per un totale di circa 10mila euro, prese dall'aprile 2011 ad oggi per divieto di sosta. L'ultimo parcheggio creativo della Peugeot, intestata a un autonoleggio, le è costato l'espulsione.
La 47enne non vedendo la macchina lasciata su un marciapiede in via Savi è andata dai vigili pensando che gliela avessero portata via. Deduzione azzeccata. Ma la sudamericana ha trascurato un dettaglio significativo: le multe non pagate. E così quando si è presentata chiedendo di poter saldare la sanzione di 80 euro per riprendersi la vettura le sono piovuti addosso i verbali arretrati. Il peggio è arrivato procedendo con altri controlli. Non ha pagato la multa e nemmeno verserà i 10mila euro delle vecchie contravvenzioni. Dell'auto, comunque, non avrà più bisogno. Da ieri è in volo per il Brasile.
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