Attenzione
Cane senza recinto e i bimbi spaventati restano in classe
Materna di Calamari, la dirigente scolastica: «Se non c’è sicurezza sono costretta a vietare le attività all’esterno»
PESCIA. Nonostante l'arrivo della bella stagione i bambini della scuola materna di Calamari non potranno godere dello spazio aperto a disposizione a causa del cane di un vicino che spaventa e che ha costretto maestre e dirigente scolastico alla drastica scelta di far rimanere tutti chiusi nella struttura.
È una situazione che va avanti da anni quella del plesso scolastico di Calamari, confinante con un'area privata in cui si trova un cane che non fa star tranquille né le maestre, né le famiglie. Non tanto per la presunta pericolosità della bestiola, un meticcio di taglia medio-grande, quanto per il fatto che la recinzione che separa quest'area da quella in cui sorge la scuola, non pare adeguata. «La situazione – sbotta la dirigente, Francesca Giurlani – sta diventando insostenibile. Questa storia va avanti da anni. Più volte ci siamo rivolti in Comune e l'anno scorso il sindaco ha emanato un'ordinanza con la quale costringeva il proprietario dell'aria adiacente alla scuola a predisporre una recinzione adeguata. Dei lavori sono stati fatti, ma non ci pare che siano idonei. Noi non ce l'abbiamo con il cane, sia chiaro. Il problema è che dobbiamo garantire la sicurezza dei bambini e, dal momento che non mi pare che così come stanno le cose possa esser garantita, sono stata costretta a vietare ai bambini di far attività fuori».
Rassicura l’assessore alla Pubblica Istruzione, Oria Mechelli: «L'amministrazione si è occupata ripetutamente della questione. Il sindaco ha emanato un'ordinanza imponendo al proprietario del cane di predisporre una recinzione adeguata. A questo punto non ci è rimasta altra strada che allertare l'Asl che ha già fatto un sopralluogo e che ne farà altri nei prossimi giorni per valutare se le misure adottate siano sufficienti. Una volta accertato questo agiremo di conseguenza e se sarà necessario predisporremo noi una recinzione a spese nostre con rivalsa sul proprietario. Voglio rassicurare i genitori, che si sono dotati anche di un avvocato, che per noi la sicurezza dei bambini rappresenta la priorità».
Francesca Maltagliati
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