Il Tirreno

Montecatini

Clausura “interrotta” da mille visitatori

Successo dell’apertura al pubblico del convento di Santa Maria a Ripa nella giornata del Fai

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MONTECATINI. Grande successo per l'apertura straordinaria del Monastero di Santa Maria a Ripa di Montecatini Alto, in occasione della giornata del Fai. Oltre 1000 i visitatori arrivati alla Rocca per conoscere una tra le meraviglie d'Italia, non accessibile al pubblico dal 1997.

«Siamo veramente soddisfatti per la riuscita dell'evento a cui partecipiamo da due anni, grazie all'architetto Demetrio Cutrupi – dichiara l'assessore alla Cultura Bruno Ialuna –. L'anno scorso avevamo registrato 864 partecipanti con l'apertura del Tettuccio e del Palazzo Comunale. Oggi (ieri ndr) fin dalla mattina c'è stata una fila ininterrotta di persone entusiaste di poter visitare l'edificio». Impossibile non rimanere incantati dall'atmosfera di pace e di tranquillità che avvolge coloro che varcano la soglia del convento di clausura, dove oggi vivono cinque suore. La storia dell'imponente costruzione però si perde nel tempo: l'esistenza di una "ecclesia Sanctae Mariae di Ripa" è testimoniata sin dal 1260, ma la nascita del monastero risale al 1522 per iniziativa di un gruppo di donne montecatinesi, desiderose di dedicarsi ad una vita di meditazione e preghiera. Il chiostro si concede all'occhio del visitatore con i suoi semplici abbellimenti di piante, limoni, fioriture stagionali e piante aromatiche. Al centro si trova un bel pozzo in pietra, simbolo della fonte della vita, mentre sulla parete nord è stato inserito nel 1988 un bassorilievo in ceramica policroma raffigurante Santa Scolastica e San Benedetto. Proseguendo la visita, all'interno del refettorio, sono stati posti un tavolo centrale dove sedeva da sola la madre superiora ed i tavoli laterali che potevano ospitare fino a 24 monache. Ricostruito anche l'ambiente della cella monacale arredata in modo essenziale e spartano con un semplice letto, un inginocchiatoio con la Bibbia, un tavolo con una sedia, un cassone, un lavamano e un parapetto.

Interessante e preziosa la biblioteca con centinaia di testi antichi, manoscritti preziosi ed incunaboli. Suggestiva con i suoi dipinti sacri la Chiesa arricchita con una tovaglia del XIX secolo, eseguita a mano dalle suore, con alto bordo a lavorazione rinascimento. Presente anche una tavola della scuola di Giotto raffigurante la Madonna con il Bambino. Un tesoro nascosto da salvaguardare e proteggere.

Elena Guerri

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