Il Tirreno

Montecatini

Oltre mille operatori presenti al convegno sui servizi educativi

di Elena Guerri

Presentato il mega raduno che inizierà giovedì prossimo Coinvolti anche altri comuni come Monsummano e Pistoia

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MONTECATINI. “Dalla parte del futuro. Ripensare le parole e le pratiche nei servizi per l'infanzia”: questo il tema del XVIII Convegno nazionale dei servizi educativi e delle scuole dell'infanzia che si terrà al Palazzo dei congressi dal 29 al 31 marzo. Saranno coinvolti oltre mille e duecento partecipanti provenienti da tutta Italia, con più di mille persone alloggiate negli alberghi della città.

La Toscana è stata scelta come sede dell'evento per gli sforzi che la Regione ha profuso per sostenere, estendere e qualificare i servizi educativi per la prima infanzia. Oltre a Montecatini saranno coinvolte altre località toscane con i lavori di sei commissioni esterne, che troveranno accoglienza nei comuni di Pistoia, San Miniato, Agliana e Monsummano nella giornata del 30 marzo.

«Oggi si realizza il progetto di un anno – dichiara l'assessore alla Scuola, Ennio Rucco – la diciottesima edizione del convegno nazionale, precedentemente tenutosi a Torino e a Genova, si basa sul modello organizzativo diffuso e reticolare, fortemente legato al territorio, ma organizzato da più comuni con il patrocinio ed il contributo della Regione Toscana e l'affiancamento fondamentale di Pistoia, comune guida rispetto ai servizi della prima infanzia, insieme al gruppo nazionale nidi infanzia. Aderirà in modo istituzionale anche il Presidente della Repubblica. L'obiettivo è favorire la crescita e lo sviluppo dei servizi soprattutto in un momento storico caratterizzato dalla crisi economica e sociale. Il valore aggiunto è che più realtà istituzionali abbiano collaborato per questa iniziativa. Vogliamo affermare con forza che non intendiamo rinunciare a luoghi educativi accoglienti e universali».

«Abbiamo proposto una sorta di convegno itinerante - aggiunge l’assessore provinciale Paolo Magnanensi – in un momento di recessione economica è molto complicato tenere in piedi i servizi, ma questi ultimi sono essenziali per la conciliazione e la crescita economica».

«L'opportunità di partecipare rappresenta per noi un modo per fare il punto dello stasus quo – dice Chiara Rossi, assessore alla pubblica istruzione di San Miniato – è anche un momento di riflessione su nuove progettualità per fare rete tra le nostre realtà sociali e garantire in tempi di crisi il diritto ai nostri bambini di avere servizi qualitativi. Il Comune di San Miniato ha sempre investito molto nel mondo scuola, la Bottega di Geppetto è infatti un faro e modello di sviluppo».

«Sarà un'occasione sia per le nostre educatrici, sia per i genitori», ribadiscono l'assessore di Monsummano Barbara Dalla Salda ed Eleanna Ciampolini sindaco di Agliana.

«Anche in un tempo di crisi esiste una base straordinariamente vitale costituita dalle educatrici e dai pedagogisti che reggono sul terreno delle politiche del territorio – conclude Aldo Fortunati vicepresidente del gruppo nazionale Nidi per l'infanzia – puntiamo a testimoniare, riconoscere e valorizzare l'identità dei bambini come persone e come cittadini, ponendo il problema e la prospettiva di rivalorizzare dei progetti politici. Molte ricerche ci dicono in modo chiaro che c'è una relazione stretta tra il recupero della maternità e della paternità, l'inserimento delle donne nel mercato del lavoro e lo sviluppo economico».

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