Il Tirreno

Montecatini

Biblioteca e spazi dibattiti le novità aVilla Martini

di Luca Signorini

All’interno della storica dimora il museo d’arte contemporanea sarà affiancato da aree e strutture per una sua maggiore usufruibilità

2 MINUTI DI LETTURA





MONSUMMANO. Rivoluzione a Villa Renatico Martini. La dimora del tardo Ottocento di Ferdinando Martini, sede del Museo di Arte contemporanea e del Novecento, da oggi non è più un semplice luogo di esposizioni.

Il Comune ha iniziato un percorso per aprire gli spazi di via Gragnano alla città, così da unirli agli altri edifici pubblici in grado di ospitare eventi e iniziative.

Tre sono le tappe. La prima, che è già stata raggiunta, è una ridefinizione e un ampliamento della saletta al primo piano: con la rimozione di una parete mobile è ora utilizzabile una stanza di 62 metri quadrati (con 80 posti a sedere) per l’organizzazione di convegni, presentazioni, assemblee e ricevimenti.

«Dietro questo ampliamento c’è un ragionamento preciso e un significato – dice il sindaco Rinaldo Vanni – la saletta convegni è un aspetto che dà risalto alla Villa con lo scopo di integrarla maggiormente con i nostri progetti per la città. Villa Martini deve diventare un fulcro e un punto di riferimento anche per chi volesse affittare gli spazi per matrimoni, battesimi e quant’altro».

La seconda tappa, che è in via di definizione, riguarda la nuova caffetteria che sorgerà nell’ala nord del piano terra, dove ci sono le vecchie cucine della Villa: la prossima settimana dovrebbero iniziare i lavori di ristrutturazione che si concluderanno in estate.

«Vogliamo offrire anche dei servizi – spiega l’assessore alla cultura Barbara Dalla Salda – in questo senso vanno la sala per i ricevimenti e il bar caffetteria. Così che la Villa possa essere vissuta, non solo per il suo museo».

La terza tappa, quella forse più suggestiva, è l’utilizzo di un’ulteriore sala del primo piano come biblioteca in miniatura: verranno posizionati tavoli e sedie così da accogliere studenti e studiosi nelle varie ore della giornata.

«Vuole essere una sala di consultazione e studio – prosegue il direttore del museo Marco Giori – con la possibilità di richiedere i volumi d’arte, storici e architettonici, circa 1.200 pezzi, che abbiamo negli scaffali all’ultimo piano. Sarà una sorta di biblioteca d’arte costruita in un ambiente di qualità».

Mai più uno spazio chiuso ai soli amanti dei musei e delle opere in mostra, Villa Martini diventerà un luogo polifunzionale da poter sfruttare per numerose esigenze, sia di valenza pubblica che privata.

«Per questo è importante la definizione degli spazi – chiude Vanni – insieme agli interventi di manutenzione nel giardino botanico. Pensiamo già di organizzare una cena sotto le stelle in estate e magari incontri con le categorie nella sala del primo piano».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa