Sicurezza
No al progetto comunale meglio un piano di 5 anni
Gli “Amici di Montecatini” propongono una sorta di patto d’onore «Interventi cronologicamente certi nel comparto termale e in città»
MONTECATINI. Un secco “niet” da parte degli “Amici di Montecatini” al protocollo d'intesa proposto dal Comune, che però risponde mettendo sul tavolo una serie di importanti novità alle quali sta lavorando: l'apertura della Salute e un servizio navetta (si veda articolo sotto). Ieri un incontro in sala consiliare del Comune tra una quarantina di commercianti e il vicesindaco Edoardo Fanucci.
Il protocollo. Il Comune ha ribadito il suo progetto per questa estate. Da giugno a settembre torna l'area pedonale estiva che quest'anno, oltre al viale Verdi (già sperimentato nel 2011), vedrà il coinvolgimento anche di piazza del Popolo e strade limitrofe. Confermata anche la Ztl notturna a partire da corso Roma incrocio con viale Balducci, con varchi elettronici per la registrazione delle targhe.
Il comitato. Gli “Amici” da una parte ritengono la proposta “inaccettabile”, ma dall'altra fanno qualche timida apertura nei confronti dell'amministrazione, richiedendo che «la chiusura di piazza del Popolo e viale Verdi (oltre l'intersezione di via Manzoni) venga attivata dalle 21 alle 6; le chiusure vengano affiancate il più possibile da manifestazioni o eventi di attrazione; non si preveda l'installazione di piante o arredi sulla carreggiata». Il comitato si impegnerà altresì a «collaborare con aperture serali condivise e programmate e alla programmazione di eventi e attrazioni».
Accordo di lungo termine. «Proponiamo inoltre – dice il presidente del comitato, Alessio Nelli – di firmare un protocollo d'intesa quinquennale, che preveda la cronologica realizzazione di una progettualità concordata del sistema città in tutte le sue componenti. Il protocollo dovrà indicare modi, tempi e finalità per realizzare interventi e modificare abitudini. Si tratterà di un patto d'onore che coinvolga tutte le categorie cittadine che, a fronte di investimenti istituzionali nel comparto termale e nel tessuto cittadino, si realizzi in tempi certi e preveda anche una nuova e più moderna offerta di servizi. Si richiede infine che al tavolo istituzionale sia presente, oltre alle categorie, alle Terme e al Comune, anche la Regione».
Priorità. «Il Comune – ha detto l'ex assessore Andrea Bonvicini – continua a concentrarsi sui sistemi accessori più che all'attività principale, che dovrebbe essere la piscina alle Leopoldine. Prima di prendere certe decisioni, come quelle dell'area pedonale, dobbiamo far tornare i turisti in centro e se ci propongono un protocollo che, come lo scorso anno, firmerà solo un'associazione degli albergatori, per poi fare comunque come vogliono, allora è inutile. Non vogliamo essere contro questa amministrazione, ma fare da sollecito e sostegno per un progetto più generale, che riguardi il commercio, gli alberghi, le Terme e l'arredo urbano. Per noi è un problema di sopravvivenza: ora esiste solo un salotto dove a sedere ci stanno gli albanesi e i romeni, mentre ci serve un vero centro commerciale servito da parcheggi».
Aperture serali. Il vicesindaco Edoardo Fanucci ha ribadito la necessità di arrivare a un disegno di pedonalizzazione più ampio, delimitato da varchi elettronici, «per far diventare Montecatini davvero una città turistica e termale». E' quindi tornato a proporre ai commercianti l'apertura serale dei negozi. «Le oltre due milioni di presenze turistiche dello scorso anno – ha detto il vicesindaco – devono essere maggiormente intercettate. Restando aperti dalle 21 alle 24 potremmo proporci meglio all'esterno e da parte nostra faremo di piazza del Popolo e del Tettuccio i due poli sui quali concentrare le attrattive».
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