Il Tirreno

Montecatini

Il Sesana diventa subito stagionale

di David Meccoli
Il Sesana diventa subito stagionale

Brutte notizie per i dipendenti nell’incontro con i rappresentanti della Trenno. I sindacati: «Un piano irricevibile»

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MONTECATINI. Tira una bruttissima aria tra i dipendenti dell'ippodromo, che ieri si aspettavano dalla società (i cui rappresentanti sono arrivati da Milano, sede della Trenno, insieme a un consulente del lavoro) qualche apertura sul fronte occupazionale, e che invece hanno ricevuto l'amara novità di un anticipo sulla tabella di marcia per ciò che riguarda la trasformazione del Sesana in un impianto stagionale.

«La società – hanno detto i rappresentati sindacali interni, Flavio Campioni e Ilaria Damiani – ha ribadito la volontà di andare verso una stagionalità per le riunioni di corse e, di conseguenza, anche per la forza lavoro. Ma se finora si poteva pensare che questa decisione potesse essere applicata a partire dal prossimo anno, ora sappiamo che l'obiettivo è quello di chiudere in anticipo le corse, a fine settembre, per poi rimodulare completamente il sistema del lavoro all'ippodromo».

Si tratta di decisioni che accompagnano quelle già prese circa un ridimensionamento dell'attività e che porteranno alla chiusura del centro di allenamento (con conseguente fuoriuscita dei 300 cavalli che da sempre svernavano nei box interni) dal 1° aprile. Ciò significa che la forza lavoro dovrà, secondo la Trenno, essere impegnata solo durante la stagione di corse e non per tutto l'anno. Per i diciannove dipendenti (lo scorso anno ce n'erano otto in più, tra stagionali non riassunti e prepensionamenti) si apre ora probabilmente un difficile percorso che potrebbe portarli a essere licenziati e poi riassunti come lavoratori stagionali; oppure alla trasformazione del contratto in part time verticale, con il 50 per cento di ore (e di stipendio) in meno e con minori versamenti dal punto di vista contributivo ai fini pensionistici (verrebbe a mancare, sempre per tali finalità, anche l'attribuzione dell'intero anno lavorativo).

E per il 2013 il futuro appare ancora più fosco (anche per gli appassionati di ippica), visto che la società vorrebbe concentrare tutta la stagione di corse in cinque mesi, da aprile ad agosto. «Purtroppo – dicono Campioni e Damiani – non si tratta di una crisi contingente, ma di una realtà che è destinata a cambiare in maniera irreversibile. Abbiamo pertanto, anche attraverso la Cgil, attivato un tavolo istituzionale. E a breve Comune, Provincia e Regione si incontreranno per parlare del nostro futuro. A oggi il piano prospettatoci è irricevibile e ci muoveremo in tutte le sedi al momento in cui il quadro ci sarà definitivamente delineato. Al momento non c'è in programma alcuno sciopero, ma non possiamo escludere una simile possibilità».

Intanto il 31 marzo la società chiuderà la pista per gli allenamenti e si parla anche di possibilità di staccare le utenze per i proprietari recalcitranti a lasciare i box dell'ippodromo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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