Il Tirreno

Montecatini

Un bilancio al buio per la città

La lista civica contesta l’assenza di confronto sui conti di previsione

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PESCIA. Un bilancio dove l’unica certezza è rappresentata dai debiti, anche perché nessun confronto è stata fatto, nonostante le promesse, sulle finanze del Comune. Questa l’accusa che la lista civica Pescia Democratica muove all’amministrazione cittadina.

«Nella prima ed unica seduta del 2012 della commissione bilancio – si legge sulla lettera aperta del gruppo – il presidente Paolo Checchi aveva preso formale impegno di convocare riunioni della commissione con cadenza settimanale o, al massimo, bisettimanale. Questo per sottoporre a tutti i componenti gli elementi e le informazioni per poter comprendere le iniziative di risparmio già adottate, e verificare congiuntamente se ve ne fossero state altre possibili, come pure per valutare insieme se potessero essere individuati possibili canali per incrementare le entrate».

Una sfida, sostiene Pescia Democratica, che non ha trovato riscontro, «in quanto la maggioranza, occupata a tacitare gli appetiti delle proprie fazioni interne, e sedare i relativi ricatti, non ha adottato alcuna iniziativa in proposito».

E così i conti restano un’incognita: «Nell’imminenza della presentazione del bilancio di previsione 2012, niente sappiamo di come si intenda coprire la quota di disavanzo e di spese fuori bilancio, che si possono quantificare in circa un milione di euro, quali sono le spese correnti che hanno subito una diminuzione e le dimensioni del relativo taglio, quali saranno le aliquote Imu che applicherà il Comune, se e in quale misura sarà adeguata l’addizionale Irpef, quale sarà la politica tariffaria adottata per la prestazione dei servizi a domanda individuale, se, e in quale misura, saranno incrementate le altre tariffe quali Tarsu e simili».

«Si contesta formalmente – chiude Pescia Democratica – l’abituale metodo di portare in approvazione il bilancio di previsione senza sottoporlo prima a una discussione approfondita in più commissioni consiliari, e, auspicabilmente, a un’illustrazione, nei suoi contenuti principali, ai cittadini, che alla fine sopporteranno gli effetti delle scelte effettuate».

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