Sicurezza
Svenjak pensionato per forza «Non lascio, la legge è con me»
«In pensione forzata? Neanche per sogno». È il braccio di ferro tra il dirigente della polizia municipale, ingegner Edoardo Svenjak e il Comune che ha già adottato la determina per...
MONTECATINI. «In pensione forzata? Neanche per sogno».
È il braccio di ferro tra il dirigente della polizia municipale, ingegner Edoardo Svenjak e il Comune che ha già adottato la determina per collocarlo a riposo dal 30 ottobre 2012.
Il 30 ottobre dello scorso anno il dirigente ha compiuto i 65 anni canonici a uso e consumo previdenziale, dopo dodici mesi di finestra mobile di uscita, per l’amministrazione è pronto per lasciare il posto. Ma l’ingegnere non ci sta a farsi “pensionare” e ha già scritto alla giunta che non intende mettersi a riposo.
«Il decreto Monti “Salva Italia” – spiega il dirigente – dà la possibilità di rimanere in servizio fino a 70 anni. L’amministrazione non può che prenderne atto. Basta dichiarare le volontà di restare almeno tre mesi prima. Io l’ho fatto sottolineando anche che la determina è successiva al decreto legge».
Svenjak non ha intenzione di restare fino a 70 anni, ma vuole, comunque, andare in pensione in attesa che la sentenza di appello per la vicenda di Appaltopoli «mi riconosca innocente nel merito anche per quegli episodi per cui sono sono assolto per prescrizione in primo grado».
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