Sicurezza
«Ok i requisiti morali ma ora si punti alla professionalità»
MONTECATINI. Bene il ripristino del possesso di requisiti morali per chi somministra bevande in occasioni pubbliche, ma occorre la stessa attenzione per i requisiti professionali. È questa la...
MONTECATINI. Bene il ripristino del possesso di requisiti morali per chi somministra bevande in occasioni pubbliche, ma occorre la stessa attenzione per i requisiti professionali.
È questa la posizione della Fiepet-Confesercenti riguardo al decreto semplificazioni.
«Non possiamo che essere soddisfatti per il contenuto dell'emendamento approvato, che di fatto riconosce la necessità di accertare i requisiti morali degli operatori addetti alla somministrazione di bevande in occasione di sagre, fiere o manifestazioni in genere – afferma l’associazione di categoria –. Una misura che apprezziamo anche perché recepisce le nostre indicazioni in materia. Ciò che invece ci lascia perplessi è la mancanza di uno sforzo per il mantenimento dei requisiti professionali, elemento qualificante per chi lavora con prodotti alimentari e deve necessariamente essere a conoscenza dei processi di lavorazione e conservazione».
Secondo Confesercenti si tratta di un elemento imprescindibile a tutela dei consumatori e della salute pubblica.
«Per questo – conclude la nota dell’associazione – auspichiamo che al provvedimento sui requisiti morali, che rappresenta un primo importantissimo filtro, segua quello sui requisiti professionali, evitando così che il mercato della somministrazione sia aperto a chiunque, indipendentemente dalla preparazione specifica».
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