La manifestazione
Lotta chimica contro i piccioni
Paste repellenti saranno spalmate dove nidificano i colombi. Il composto ha il vantaggio di mantenere le sue caratteristiche in una ampio range di temperature e di condizioni atmosferiche.
MONTECATINI. Ci provano con la chimica. Là dove i falchi e i dissuasori a spilli hanno fallito, presto arriverà una pasta repellente con cui il Comune pensa di risolvere il cronico problema dei piccioni che sporcano l’arredo urbano.
Con una spesa di 600 euro l’amministrazione ha acquistato dalla "Cbc Zoltek Italia" di Milano tre confezioni da sei pezzi da litro. Si tratta di paste repellenti che rendono instabile l'appoggio delle zampe dei colombi. È un metodo poco costoso e alternativo ai dissuasori metallici, indicato dove ci sono difficoltà nell'applicazione di altri metodi.
Il composto ha il vantaggio di mantenere le sue caratteristiche in una ampio range di temperature e di condizioni atmosferiche. È confezionato in cartucce e viene usato con normali pistole da sigillante. Si pensa che svolga la sua azione repellente perché spaventa il volatile, rendendone insicuro l'appoggio. Altri pensano invece che la zampa d'appoggio penetri parzialmente lo strato di repellente, ritardandone il movimento in modo da dargli l'impressione di essere intrappolato. Qualunque sia la ragione i volatili evitano di sostare sulle superfici trattate per almeno un anno.
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