Il Tirreno

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Lavori fermi al cimitero Causa alla ditta sparita

di Francesca Maltagliati

L’impresa edile scompare nel nulla a intervento quasi completato L’amministrazione si rivolgerà ai legali per sbloccare il cantiere

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BUGGIANO. Il Comune di Buggiano agirà per vie legali contro la ditta che, da oltre un anno, ha interrotto, senza più riprenderli, i lavori di ampliamento del cimitero di Borgo. L’annuncio arriva dal sindaco Daniele Bettarini, dopo che sul caso si sono registrate molte prese di posizione e polemiche.

L’ultima, sotto forma di interrogazione (girata anche alla procura della Repubblica, affinché indaghi sulla regolarità dell’appalto e dei contratti di vendita per i loculi acquistati ma non utilizzabili) è arrivata dal capogruppo di “Gente Comune” Luca Lotti. Lotti chiede se l’amministrazione stia salvaguardando l’interesse della “ditta sparita” o quello dei cittadini; come sia possibile che il Comune non apra un contenzioso con la stessa ditta e se quest’ultima debba o meno pagare una penale.

«Purtroppo –spiega Bettarini – l’unica strada percorribile è quella legale. Per motivi che non ci è stato possibile accertare un anno e mezzo fa la ditta che si era aggiudicata il progetto ha interrotto i lavori senza più riprenderli, fra l’altro ad un passo dalla fine».

L’azienda in questione è la Gaglioti Costruzioni, impresa edile di Lamezia Terme. La ditta aveva vinto l'appalto con un ribasso del 16, 65% su una base d'asta di un milione e 102mila euro. I lavori partirono nel 2009 e per un po’ sono proseguiti senza intoppi. «Fra l’altro – continua il sindaco – gli interventi si qui sono stati eseguiti a regola d’arte».

Il problema però è che circa un anno e mezzo fa, inspiegabilmente, la ditta ha interrotto i lavori, e ogni tentativo di contattarla da parte del Comune si è rivelato inutile. Da qui la decisione di agire per vie legali.

«Sono scaduti i termini – chiude il sindaco – entro i quali l’azienda avrebbe dovuto terminare i lavori. Mancherebbero solo piccole rifiniture, come le ringhiere, mentre la struttura è stata costruita. Chiederemo al giudice che ci venga riconsegnato il cantiere in modo che, mentre la causa va avanti, il comune possa finire i lavori, e ci auguriamo anche di ottenere le penali previste in caso di ritardi e interruzioni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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