Sicurezza
Lavori fermi al cimitero Causa alla ditta sparita
L’impresa edile scompare nel nulla a intervento quasi completato L’amministrazione si rivolgerà ai legali per sbloccare il cantiere
BUGGIANO. Il Comune di Buggiano agirà per vie legali contro la ditta che, da oltre un anno, ha interrotto, senza più riprenderli, i lavori di ampliamento del cimitero di Borgo. L’annuncio arriva dal sindaco Daniele Bettarini, dopo che sul caso si sono registrate molte prese di posizione e polemiche.
L’ultima, sotto forma di interrogazione (girata anche alla procura della Repubblica, affinché indaghi sulla regolarità dell’appalto e dei contratti di vendita per i loculi acquistati ma non utilizzabili) è arrivata dal capogruppo di “Gente Comune” Luca Lotti. Lotti chiede se l’amministrazione stia salvaguardando l’interesse della “ditta sparita” o quello dei cittadini; come sia possibile che il Comune non apra un contenzioso con la stessa ditta e se quest’ultima debba o meno pagare una penale.
«Purtroppo –spiega Bettarini – l’unica strada percorribile è quella legale. Per motivi che non ci è stato possibile accertare un anno e mezzo fa la ditta che si era aggiudicata il progetto ha interrotto i lavori senza più riprenderli, fra l’altro ad un passo dalla fine».
L’azienda in questione è la Gaglioti Costruzioni, impresa edile di Lamezia Terme. La ditta aveva vinto l'appalto con un ribasso del 16, 65% su una base d'asta di un milione e 102mila euro. I lavori partirono nel 2009 e per un po’ sono proseguiti senza intoppi. «Fra l’altro – continua il sindaco – gli interventi si qui sono stati eseguiti a regola d’arte».
Il problema però è che circa un anno e mezzo fa, inspiegabilmente, la ditta ha interrotto i lavori, e ogni tentativo di contattarla da parte del Comune si è rivelato inutile. Da qui la decisione di agire per vie legali.
«Sono scaduti i termini – chiude il sindaco – entro i quali l’azienda avrebbe dovuto terminare i lavori. Mancherebbero solo piccole rifiniture, come le ringhiere, mentre la struttura è stata costruita. Chiederemo al giudice che ci venga riconsegnato il cantiere in modo che, mentre la causa va avanti, il comune possa finire i lavori, e ci auguriamo anche di ottenere le penali previste in caso di ritardi e interruzioni».
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