Il Tirreno

Montecatini

Fuoriserie nel mirino della Finanza

di Pietro Barghigiani
Fuoriserie nel mirino della Finanza

I conducenti di Suv e veicoli di grossa cilindrata fermati in città ai posti di blocco delle Fiamme Gialle

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MONTECATINI. In una città che sembra una fiera delle auto di lusso a cielo aperto, era inevitabile che la caccia agli evasori coinvolgesse anche chi si mette al volante di macchine che costano quanto un monolocale.

In alcune strade del centro e dell’immediata periferia sono apparsi negli ultimi giorni i posti di blocco della Guardia di finanza .

Una presenza sulle strade, come il viale IV Novembre, che non è certo passata inosservata agli occhi degli automobilisti e che ha sorpreso, e non poco, coloro che sono finiti nella "rete".

Gli uomini delle Fiamme Gialle infatti, più che focalizzare l'attenzione sul rispetto del codice della strada, chiedono i documenti dell'auto (Suv ma non solo) e del conducente e compilano un verbale, che in pratica rappresenta il punto di partenza dell'operazione.

L'anomalia, se così la si può definire, è che non c'è nessuna infrazione contestata e di conseguenza non c'è una multa da pagare. In sostanza nel documento si legge che la Finanza accerta di aver effettuato un controllo su un'auto (oppure una moto) di grossa cilindrata e viene indicato il luogo, l'ora, i dati dal conducente e quelli dell'intestatario. Stop.

L'operazione si inserisce in quella che è stata definita "Cete", acronimo di controllo economico del territorio, sistema basato sull'incrocio di dati tra la Guardia di finanza e l'Agenzia delle entrate. L'obiettivo è andare a scovare tutte quelle incongruenze che possono esserci tra una dichiarazione dei redditi e il reale tenore di vita di un cittadino.

La Finanza effettua il controllo, prende gli estremi del mezzo e del proprietario, li inserisce nella banca dati e se rileva delle situazioni sospette, approfondisce il caso e poi invia la segnalazione all'Agenzia, che a quel punto ha il compito di ricostruire il reale reddito del soggetto, applicando in questo modo il cosiddetto redditometro.

In questi giorni la Guardia di finanza ha intensificato i controlli sul territorio. E la paletta rossa è scattata quasi esclusivamente per le auto di cilindrata superiore a 2.080 centimetri cubici .

Grazie a Cete saranno creati a breve degli elenchi con le posizioni dei contribuenti più a rischio. Sono seguiti con particolare attenzione i lavoratori autonomi e i titolari di reddito d'impresa soggetti a studi di settore: dove c'è una sproporzione tra il reddito e il tenore di vita, scatta l'utilizzo della lente d'ingrandimento. Se si ha qualcosa da nascondere meglio non circolare con le fuoriserie che si lasciano guardare. Soprattutto dalla Finanza.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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