Il Tirreno

Montecatini

Agibilità del campo Oggi si decide il futuro del Borgo

BUGGIANO. Oggi si decide una fetta del futuro dell’Us Borgo a Buggiano, una decisione che non arriverà però dai campi di calcio, ma nelle stanze della Federcalcio, chiamata a esprimersi sulla...

2 MINUTI DI LETTURA





BUGGIANO. Oggi si decide una fetta del futuro dell’Us Borgo a Buggiano, una decisione che non arriverà però dai campi di calcio, ma nelle stanze della Federcalcio, chiamata a esprimersi sulla concessione o meno di una deroga alle regole per l’omologazione dello stadio Benedetti per il prossimo campionato di Lega Pro.

Motivo del contendere l’assenza dell’impianto di illuminazione, da regolamento indispensabile per poter giocare nella ex serie C (un regolamento che, e su questo tutti sono d’accordo, non sembra tener conto della realtà economica di Comuni e società sportive). Un accordo tra Comune e Società, risalente all’epoca della promozione dalla serie D prevedeva, infatti, che i lavori di adeguamento fossero suddivisi: da una parte la società si sarebbe fatta carico delle spese di adeguamento della struttura, in particolare della realizzazione delle nuove tribune, dall’altra il Comune si era impegnato a installare l’impianto di illuminazione. Da un lato la società ha fatto la sua parte, realizzando le tribune e la sala stampa, dall’altro, invece, niente. Tutto per un cambiamento delle regole in corso, che ha impedito all’amministrazione di mantenere i suoi impegni.

«L’accordo – spiega il patron del Borgo Mauro Paganelli – risale a prime dell’iscrizione al campionato, e dopo quel patto ho dato seguito a tutto il resto. Capisco la situazione generale, ma io mi son accollato l’iscrizione e i lavori che mi spettavano, per 300mila euro. Un onere che altrimenti difficilmente mi sarei preso».

Da parte sua il Comune aveva preso l’impegno di occuparsi di una serie di lavori (il rifacimento della pista d’atletica, la collocazione del sintetico al Benedetti e, soprattutto, l’impianto di illuminazione). «Il decreto Mille proroghe del febbraio 2011 – spiega il sindaco Daniele Bettarini – permetteva un limite massimo sui mutui dell’8% delle entrate correnti. Questo voleva dire che potevamo pagare fino a 520mila euro l’anno di interesse sui mutui, e i lavori allo stadio ci rientravano tranquillamente, al punto che a giugno abbiamo deliberato il progetto. Poi però a novembre la Finanziaria ha dimezzato i parametri, portando il nostro limite sugli interessi dei mutui a 260mila euro. A quel punto siamo andati Ko. L’opera non era più fattibile, se non rinunciando agli altri interventi sulla scuola a Pittini o sulla messa in sicurezza delle strade». Questo anche facendo la sola illuminazione.

Adesso la parola passa alla Federcalcio, chiamata a esprimersi sulla deroga. Ma anche se una soluzione sarà trovata per questa volta, il problema resterà per il futuro. Domani, dopo la decisione, sindaco e presidente si incontreranno nuovamente, alla ricerca di una soluzione definitiva. Anche perché, in ogni caso, le deroghe non possono essere eterne.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore