Sicurezza
Via il vecchio magazzino. Al suo posto 8 abitazioni
Approvato il piano di ristrutturazione dell’immobile fatiscente nel parco Scomparirà così l’elemento di degrado dell’area a verde pubblico Aldo Moro
MONSIUMMANO. È il pessimo sfondo dell’unica vera area verde cittadina, uno sfondo destinato, però, a scomparire. È arrivato via libera della giunta, infatti, al piano di inquadramento urbanistico per la ristrutturazione del fatiscente fabbricato che caratterizza il parco pubblico Aldo Moro, tra via Mazzini e via Gobetti.
Si tratta di un vecchio laboratorio artigianale che, da diversi anni, è in stato di abbandono: uno scempio a cui verrà posto rimedio con la costruzione di otto unità immobiliari destinate ad abitazioni. Il progetto, presentato dai proprietari, segue il processo della perequazione: accanto alla riqualificazione dell’immobile al Comune verranno cedute alcune opere pubbliche «tese a migliorare la fruibilità del parco».
Si va dalla realizzazione di nuovi percorsi pedonali (all’area, a oggi, non c’è accesso) all’illuminazione, fino a piccoli interventi di arredo urbano che possano migliorare questa porzione di verde pubblico.
Le opere donate alla collettività avranno un costo per i costruttori di oltre 18mila euro. Mentre gli otto appartamenti (con volumetria massima di 1.617 metri cubi) porteranno in dote nelle casse comunali circa 72.600 euro di oneri di urbanizzazione. È, questo, un intervento che i residenti della zona hanno nel tempo invocato: il parco Moro, il più grande giardino pubblico di Monsummano con i suoi 7mila metri quadrati di superficie (primato che, a breve, passerà al parco del nuovo quartiere Orzali), rappresenta per i cittadini un luogo di incontro dove trascorrere alcune ore della giornata. E dove portare i propri bambini a correre o a giocare sugli scivoli e sulle altalene. L’impatto che quel magazzino abbandonato a se stesso ha su questa “atmosfera gioiosa” è senza dubbio forte: i vetri rotti, le pareti scrostate e le numerose scritte portate non da mani di writer capaci, sono fotografie da strappare e dimenticare.
Il piano urbanistico approvato persegue l’obiettivo di rendere ancor più vivibile la zona. L’area di piazza Moro, infatti, porta con sé altre brutture su cui intervenire. Sempre quei writer (o, meglio, semplici vandali) sono riusciti a imbrattare le pietre dei vialetti interni e, cosa che salta subito all’occhio, anche i tre uomini stilizzati in ferro che si trovano al centro della piazzetta (le immagini lasciate da questi teppistelli sono tutt’altro che sobrie).
D’altra parte, però, e ne va dato atto, il verde vero e proprio è in buono stato di conservazione, così le panchine, gli alberi e le siepi. La speranza dei residenti è che la spinta data dal progetto di ristrutturazione del laboratorio porti anche quelle migliorie nelle altre porzioni del parco spesso auspicate.
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