La manifestazione
Pure i magazzini comunali restano senza compratori
Non è servito abbassare il prezzo, probabile un nuovo ritocco della cifra Procede bene invece la vendita dei piccoli lotti di terreno inutilizzati
PESCIA. Il Comune non ce la fa nemmeno con la procedura negoziata. Dopo due aste andate deserte, adesso nemmeno la trattativa privata è andata a buon fine. I magazzini comunali di Macchie di San Piero non fanno proprio gola al mercato immobiliare, nemmeno dopo le varie riduzioni del prezzo, passato da una stima iniziale di un milione e 480mila al milione e 131mila euro della seconda asta, fino ad arrivare a un milione e 18mila euro di base per la trattativa privata.
Gli sforzi non sono però serviti, sintomo della forte crisi attuale del mercato immobiliare. E si che prima del 2007 per l’immobile c’erano state delle manifestazioni d’interesse. Il Comune però non è intenzionato a desistere dal tentativo di vendere. Una necessità, dal momento che è proprio sulle alienazioni che si basa il piano di rientro triennale dal disavanzo di un milione e 600mila euro accertato sul consuntivo 2010. È molto probabile che l’amministrazione riapra, stavolta a tempo illimitato, la procedura negoziata, decurtando ulteriormente il prezzo.
Se la vendita di quest’ultimi, fino ad oggi, si è rivelata fallimentare, stanno invece andando a buon fine le vendite di vari piccoli appezzamenti di terreno di proprietà del Comune.
«Si tratta di piccole aree – viene spiegato dagli uffici tecnici – che sono dei residui delle lottizzazioni avvenute negli anni passati. Porzioni di terreno che spesso per il Comune sono più un peso che altro, dal momento che è necessario comunque effettuarvi un controllo e la manutenzione ordinaria, come il taglio dell’erba, ma che sono inutilizzabili. Da parte di molti privati invece è evidente l’interesse per queste aree che, magari, sono confinanti con le loro proprietà e che permettono quindi di allargarsi».
Il bando precedente, che era stato aperto nel 2008, aveva portato nell’aprile del 2010 all’autorizzazione alla vendita di ben 31 appezzamenti di terreno (non tutte andate a buon fine però). Adesso il bando esplorativo è stato riaperto e scadrà il 30 marzo. Già sono arrivate al Comune 12 manifestazioni d’interesse dai cittadini.
«La vendita di queste aree – continua la spiegazione – ci permette anche di sanare alcune situazioni di abusivismo. I cittadini che già utilizzano od occupano abusivamente aree di proprietà del Comune che si trovano adiacenti alle loro proprietà devono sapere che possono e devono regolarizzarsi, e questa è l’occasione per farlo».
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