Proteste
Parcomusicisti contro il piano strutturale
Il comitato chiede un incontro con sindaco e assessore per avere garanzie sulla tutela dell’area verde
MONTECATINI. Per un chiarimento sulle intenzioni dell'amministrazione circa i destini dell'area a verde del quartiere, il comitato “Parcomusicisti”, presieduto da Daniela Bonari, ha chiesto un incontro con il sindaco e l'assessore all’urbanistica Ferretti. Il comitato, costituitosi con la finalità di conseguire il mantenimento della destinazione a verde pubblico di un'area libera nel quartiere Musicisti tra le vie Nofretti, Bellini e Vivaldi, e di promuovere la tutela del verde e del paesaggio, ha presentato all'amministrazione un'osservazione relativa alla prima variante al piano strutturale «in merito all'incompleto adeguamento dello stesso piano – scrive – alle normative intervenute dall'ultima approvazione nel 2004 a livello statale, regionale e provinciale, i cui contenuti garantirebbero la tutela e il mantenimento a verde pubblico della suddetta area e delle altre così già destinate nel vecchio Prg e non attuate (oltre mq 43.000 solo nella zona Musicisti)».
Il comitato ha confermato la richiesta di inedificabilità già formulata nel 2003, sottoscritta da 287 residenti, «a fronte anche della conferma di un permanente e rilevante numero di alloggi non occupati esistenti nella stessa zona (150 al censimento 2001, 135 all'attuale, dato ufficioso provvisorio, che può solo aumentare)».
«La crescita della bolla immobiliare, come ormai viene chiamata – spiega ancora Manola Bonari – produrrebbe ulteriori perdite ambientali, con effetti negativi sulle corrette condizioni igienico-sanitarie del territorio edificato. Il comitato non comprende come l'attuale amministrazione, nonostante gli impegni pubblici elettorali del sindaco a favore dell'inedificabilità dell'area, stia confermando l'impostazione e i contenuti di piano della precedente».
Il comitato, dunque, propone che l'edificabilità dell'area «debba essere limitata alle attrezzature di corredo a un parco tematico naturalistico, che individua in orti urbani e un punto di ritrovo ludico ed eno-gastronomico come recupero dell'identità locale perduta con la scomparsa della Botteghina. Parco da realizzarsi attraverso un progetto speciale inserito nel Piano strutturale, anche in perequazione tra i proprietari dell'area, da connettersi all'area collinare e al percorso del torrente Borra».
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