Trasporti
Fatture false, imprenditore a giudizio
All’ex titolare della Micronix contestate operazioni inesistenti per gonfiare i costi di una ditta che voleva fondi pubblici
MONTECATINI. È finito sotto processo con l’accusa di aver emesso false fatture a favore di un’azienda che chiedeva contributi pubblici per avviare un’attività in Basilicata.
Pierangelo Innocenti, 57 anni, di Montecatini, ex titolare della Micronix, in Tribunale a Matera deve difendersi dalla contestazione della Procura di aver fatturato costi inesistenti a una società che doveva gonfiare le spese di un progetto industriale. Motivo? L’azienda aveva chiesto e in parte ottenuto dal ministero delle Attività Produttive contributi milionari.
La storia risale al settembre 2008 con l’operazione "Ghost vigilance" della Guardia di Finanza di Matera che arrestò 12 persone e ne denunciò una quindicina. Il processo vede 24 imputati accusati di vari reati. Per i principali imputati l’accusa è di truffa ai danni dello Stato. Innocenti, che all’epoca finì agli arresti domiciliari, è stato proprietario della Micronix di via Colombi, società di produzione e installazione di software dichiarata fallita nel luglio 2006 sotto il peso di oltre 20 milioni di euro di debiti. Oltre all'ex imprenditore informatico furono arrestati anche altri legali rappresentanti di aziende, titolari e responsabili del consorzio industriale e di servizi "La Felandina" con sede a Potenza.
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