Il Tirreno

Montecatini

All’asta la storica Cartiera Magnani

di Pietro Barghigiani

Base di oltre 4 milioni di euro per fabbricati e macchinari Fallita la vecchia società, la nuova Srl è in affitto d’azienda

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PESCIA. Asta fallimentare con una base di partenza di oltre 4 milioni di euro per la Cartiera Magnani di Calamari, lo storico opificio che dal ’700 sforna carta pregiata collezionando committenti blasonati come Napoleone.

Le traversie finanziarie della Magnani 2000 Srl, dalla messa in liquidazione del 2007 al fallimento avvenuto alla fine del 2008, avevano imposto alla società di portare i libri contabili in Tribunale. E ora il giudice, attraverso il curatore fallimentare Francesco Baldi, propone al miglior offerente fabbricati, macchinari e terreni. Il pubblico incanto è fissato per le 11 del 18 aprile in Tribunale a Pistoia.

Il fallimento riguarda la vecchia proprietà, dalla cui ceneri nel 2007 è nata la nuova società, Magnani Srl, costituita da alcuni imprenditori locali che hanno preso in affitto l'azienda con l'intento di rilanciare la produzione e salvaguardare gli oltre venti posti di lavoro.

Il contratto d’affitto risale al primo luglio 2007 e scade il 30 giugno 2013 con la possibilità, salvo disdetta del locatore, di essere prorogato per altri sei anni.

La Magnani Srl, che prosegue l’attività nei fondi industriali messi all’asta, paga 100mila euro all’anno di affitto alla curatela fallimentare.

I lotti offerti sono quattro tra la cartiera vera e propria, ruderi da archeologia industriale, la casa del custode e vari appezzamenti di terreno. In più ci sono i macchinari, anch’essi in affitto.

Il lotto principale di circa 4mila metri quadrati di superficie viene offerto a 2,8 milioni di euro. È in quegli spazi che viene svolta la produzione. Ci sono poi due opifici industriali, di remota realizzazione, fatiscenti, ma di grande interesse storico-architettonico.

Non esiste un contratto di affitto e vengono proposti a 97mila euro. Nell’elenco figurano anche due tipologie di macchinari. Quelli utilizzati per la produzione, stimati in 1,1 milioni di euro e altri acquistabili con 95mila euro. Tra i lotti in vendita compaiono anche, oltre alla casa del custode, anche diversi terreni, alcuni coltivati, altri con attività di florovivaismo. Tutto proposto al miglior offerente.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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