La manifestazione
Supermercato e residenze: tutto fermo
Il cantiere aveva l’obiettivo di riqualificare la zona di Grotta Parlanti ma nessuno si fa avanti per occupare i negozi
MONSUMMANO. Il cantiere fu installato tra la fine del 2006 e l'inizio del 2007, dopo la rimozione delle macerie di un vecchio magazzino per il giardinaggio colpito da un incendio circa 12 anni prima. I lavori proseguirono con passo spedito ma, oggi, a cinque anni di distanza, quel complesso residenziale e commerciale su 5mila metri quadrati non ha ancora aperto i battenti e non ospita nessun residente, né tantomeno qualche commerciante con i suoi prodotti in vendita.
Siamo in zona Grotta Parlanti, tra via Francesca Nord e via dei Gobbi, la viuzza da poco ristrutturata che porta a Monsummano Alto. Tra le due strade, proprio davanti a via Elsa Morante dove si trova il centro di emergenza abitativa, un ampio stabile con due piani e parcheggio si apre agli automobilisti in viaggio, a seconda della direzione, verso la località Colonna o la zona Pretura.
L'idea di costruire questo edificio, oggetto a suo tempo di un intervento di inquadramento urbanistico, venne al Gruppo Europa che aveva intenzione di aprire un supermercato di media dimensione proprio a ridosso del secondo polo termale cittadino.
Ma, ad oggi, delle intenzioni non c'è traccia. I privati che si accollarono l'opera, comunque, qualcosa (per la comunità) l'hanno già fatta: il riferimento è alla ristrutturazione di via dei Gobbi con nuovo asfalto, marciapiedi più funzionali (con tanto di ringhiera), nuovi pali dell'illuminazione pubblica, fognature e acquedotto. Uniti alla costruzione del muro di cinta su via Francesca e di un tratto di marciapiede di cui la strada era priva.
L'investimento, secondo i progetti del comune, voleva riqualificare agli occhi di residenti e visitatori l'area di Grotta Parlanti, troppo spesso dimenticata. Oltre che recuperare un lotto di terreno (e un magazzino) abbandonati e avvolti dal degrado.
A secondo obiettivo raggiunto, non resta altro che lavorare per centrare il primo.
«Nel complesso residenziale e commerciale – spiega l'assessore Andrea Mariotti – c'è un'autorizzazione per un supermercato a media superficie di vendita di proprietà del Gruppo Europa che però ancora non ha deciso di aprire. Per il resto, nessuno si è fatto avanti per occupare gli altri spazi che sono vuoti. Auguriamoci che qualcuno si faccia vivo. Per l'area sarebbe di estrema importanza la presenza di nuovi insediamenti commerciali, porterebbero lustro e movimento. Senza dimenticare che sono stati costruiti alcuni appartamenti residenziali (in tutto 30, ndr)».
Quando fu presentato (l'amministrazione comunale era guidata da Giuliano Calvetti), il progetto aveva anche caratteristiche innovative, come il basso impatto ambientale con pannelli fotovoltaici e “tetto giardino”, così da alimentare l'energia elettrica, ridurre l'inquinamento atmosferico e acustico, drenare la pioggia e contenere gli sbalzi termici (e quindi i consumi) ad architettura ecocompatibile.
La sagoma e la forma dell'edificio, poi, dovevano ricreare l'immagine della cava che, fino a mezzo secolo fa, occupava questi luoghi. Dove ora c'è un complesso residenziale e commerciale che non interessa a nessuno. E che in tanti, però sperano possa finalmente decollare per riqualificare definitivamente un’area da troppo tempo dimenticata
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