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Fuoco e furti in Padule «Serve più controllo»

Fuoco e furti in Padule «Serve più controllo»

PONTE BUGGIANESE. La tregua è durata giusto una mattina poi, ieri pomeriggio, nuove fiamme si sono levate dal Padule di Fucecchio, stavolta da un argine a metà tra via Prato Grande e la parte più a...

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PONTE BUGGIANESE. La tregua è durata giusto una mattina poi, ieri pomeriggio, nuove fiamme si sono levate dal Padule di Fucecchio, stavolta da un argine a metà tra via Prato Grande e la parte più a sud di via Fattoria. Pochi danni in questo caso, trattandosi di un ciglio che era stato ripulito (ad alimentare le fiamme erano gli sfalci essiccati al suolo), ma questo non può bastare a tranquillizzare.

Troppi episodi che, ormai da settimane, si succedono. Appare chiaro che c’è la mano di uno più piromani, idioti che non trovano modo migliore di “divertirsi” se non accendendo un fuoco. Le conseguenze, da un punto di vista ambientale, sono terribili. Come viene spiegato dal Centro di Ricerca del Padule questi incendi colpiscono alcune specie vegetali, a tutto vantaggio del canneto, e soprattuttoi piccoli invertebrati. Il che rappresenta un danno, oltre che per gli animali stessi, anche per il resto della catena alimentare. Per quanto riguarda gli uccelli, gli incendi hanno colpito soprattutto due specie particolarmente rare: la salciaiola (il fuoco ha interessato proprio la zona dove erano stati avvistati gli esemplari), e il forapaglie, dal momento che quest’ultimo uccello nidifica in anticipo.

Se il fenomeno dovesse continuare nelle prossime settimane, quando anche le altre specie inizieranno la nidificazione, le conseguenze potrebbero essere ancor più gravi.

Insomma, occorre più sorveglianza. Un appello, in questo senso, viene lanciato anche dal presidente dell’associazione Volpoca Patrizio Zipoli: «Servono più controlli per scoprire gli autori di questi incendi. Ma non solo per questo. Ormai ogni fine settimana si registra un altro fenomeno: le auto parcheggiate in Padule da escursionisti e visitatori vengono regolarmente scassinate. La raccomandazione è di non lasciare nulla sul cruscotto e, paradossalmente, conviene lasciare le auto aperte per evitare il danno della forzatura, che è quello maggiore».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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