La manifestazione
Attentato incendiario contro un pub
Distrutto in un rogo doloso il “Jimmy and jazz” , trovata nel locale una tanica di benzina. Evacuata una palazzina
MONTECATINI. Quello che resta, sul pavimento annerito, di una tanica azzurra, marchio Esso, a un metro dalla finestra sfondata, racconta di un rogo doloso. Quello che resta da capire è chi sia stato e per quale motivo abbia deciso di incendiare il disco-pub “Jimmy and jazz” sulla via Lucchese alla rotonda davanti l’Esselunga.
La firma del piromane è chiara nella devastazione del locale gestito da Moreno Zinanni, nome storico dell’intrattenimento montecatinese, attuale patron del bocciodromo cittadino. Difficile al momento quantificare i danni. La cifra è quella che servirà alla ricostruzione di un ambiente che negli anni e con nomi diversi - da La Terrazza all’On the Road - ha rappresentato uno dei luoghi d’elezione delle notti termali. «Solo il bancone vale 80mila euro» dice Zinanni guardando ciò che resta del suo locale. Una stima a vista dei danni rientra senza problemi nell’ordine delle centinaia di migliaia di euro.
L’incendio. Sono circa le 5 di ieri mattina quando Zinanni viene svegliato dalla guardia giurata della Lucarelli. L’allarme è scattato per il pub in fiamme. I vigili del fuoco con più squadre arrivano in via Lucchese e spengono un rogo. La combustione aggredisce e scarnifica di tutto, dal banco alle sedie, dai tavolini al pavimento. La controsoffittatura salta in più parti. Il passaggio delle lingue di fuoco si lascia alle spalle lo scheletro del disco-pub.
Palazzina evacuata. Il rischio che le fiamme possano estendersi induce i vigili del fuoco a far evacuare la palazzina situata sul retro del locale. Una trentina di persone, in gran parte donne e bambini, alle 5,30 è in strada. Infreddolite attendono il segnale di scampato pericolo per rientrare in casa. Per precauzione sul posto vengono mandate anche le ambulanze della Pubblica Assistenza di Borgo e della Misericordia di Montecatini. Non vengono utilizzate. Nessuno è rimasto intossicato.
Il piromane. Sull’origine dolosa non ci sono dubbi. A un paio di metri dalla finestra rotta - spessore di 11 millimetri - i vigili hanno trovato una tanica di plastica liquefatta della Esso. Quei contenitori usati per il carburante. Il piromane o i piromani hanno raggiunto l’ingresso del locale e con un arnese sono riusciti a sfondare la finestra. Quindi è stata gettata all’interno la tanica dopo aver cosparso il pavimento di combustibile. Infine, hanno dato fuoco fuggendo dalle scale salite per portarsi all’entrata. Il locale è stato sequestrato. Indagano i carabinieri.
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