Sicurezza
Stazione ancora proibita alle auto
Silenzio sulla chiusura del parcheggio all’ex scalo merci, Niccolai (Pd) chiede lumi
PESCIA. Sono sempre i parcheggi al centro dell’agenda pesciatina. Dopo il caso di quelli in zona ospedale, oggi ritorna alla ribalta quello dei posti auto alla stazione. Posti che, fino ad alcune settimane fa, venivano occupati gratuitamente da chi doveva prendere il treno.
Una possibilità che ora non c’è più, poiché all'entrata del parcheggio è apparso un cartello di divieto apposto da Ferrovie dello Stato (proprietaria dell’area) che, dopo un fallimentare tentativo di mettere a pagamento i posti, e dopo un periodo di disinteresse, ha deciso di vietare l’entrata a chiunque. La società ha spiegato che essendo quella una sua proprietà, è sua anche la responsabilità di quanto vi accade e «non poteva lasciare che le persone vi entrassero liberamente», lasciando poi intendere che restava comunque disponibile a trovare una soluzione per la gestione, magari con il Comune. Insomma, il messaggio è chiaro: il parcheggio deve in qualche maniera portare a un reddito. La questione fu sollevata dal “Tirreno” già alcune settimane fa, ma da allora non si è saputo niente.
Per questo il consigliere del Pd Marco Niccolai ha deciso di presentare un’interpellanza, per sapere come l’amministrazione intenda affrontare la questione: «Grazie ai finanziamenti regionali del 2005 (450mila euro) e del 2008 (510mila euro) al Comune di Pescia, sono state realizzate importantissime opere nell’area della stazione ferroviaria. Tra queste ha sicuramente avuto un’importanza fondamentale quella del parcheggio da 300 posti realizzata accanto al terminal bus, in una zona che era totalmente congestionata in termini di parcheggi, vista anche la presenza di plessi scolastici. La necessità di tale parcheggio è ben dimostrata dall’elevato numero di auto che ogni mattina vengono parcheggiate. La società Metropark (gruppo Ferrovie dello Stato) aveva inizialmente previsto che il parcheggio fosse a pagamento, con un preciso tariffario che però non è stato sostanzialmente applicato (anche grazie alla mobilitazione dei pendolari)».
«Ultimamente si è affacciata nuovamente all’orizzonte tale ipotesi – riprende Niccolai – nelle ultime settimane le Ffss hanno anche posto cartelli che vietano l’ingresso nell’area, anche se non sono state apposte barriere per evidenti motivi di responsabilità».
«Considerato che è essenziale – chiude il documento – che si faccia definitiva chiarezza sull’accessibilità del parcheggio, nell’ottica della conferma della sua gratuità, chiedo di conoscere il quadro dei rapporti intercorsi tra il Comune e il gruppo Ferrovie dello Stato, dal momento della realizzazione del parcheggio stesso; quali azioni ha posto in essere l’amministrazione nei confronti di Ferrovie dello Stato per garantire la fruizione del parcheggio; quali modalità di fruizione sono stati ipotizzate dall’amministrazione e quali sono le prospettive future».
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