Sicurezza
Solidarietà: cibo alle famiglie povere
Sempre di più coloro che si rivolgono allo spaccio della solidarietà Dalla Misericordia di Pieve a Nievole un appello a tutta la cittadinanza
PIEVE A NIEVOLE. Un aiuto alle famiglie in difficoltà: questo il compito dello spaccio della solidarietà aperto dalla Misericordia di Pieve a Nievole, in collaborazione con la parrocchia cittadina.
Da settembre scorso il servizio offre un aiuto concreto a 45 famiglie residenti nel comune pievarino. Non solo stranieri, ma anche sempre più italiani si trovano, infatti, in una situazione di disagio. Negli ultimi due anni le richieste sono addirittura raddoppiate.
Da gennaio a marzo sono stati distribuiti 500 pacchi di biscotti, 368 vasetti di confettura, 500 scatolette di legumi in scatola, 240 confezioni di latte, 100 bottiglie di olio. E, ancora, 151 omogeneizzati, 300 passate di pomodoro, 600 pacchi di riso, 491 scatollette di tonno ed oltre 1000 pacchi di pasta di tutte le qualità.
Per poter aumentare i prodotti a disposizione dello spaccio però è necessario che tutta la comunità partecipi attivamente.
«Sono contento per questo sodalizio stretto con la Misericordia – è il commento di Don Alberto – è indispensabile da un punto di vista organizzativo. Al Centro Ascolto la distribuzione degli alimentari era molto più complessa e difficoltosa. Oggi faccio appello a tutti i pievarini affinché partecipino attivamente alla raccolta di generi di prima necessità. La solidarietà è un dovere civile. Per la parrocchia e per i cristiani invece la carità è doverosa, soprattutto in questi momenti di bisogno. La chiusura egoistica in se stessi non è una soluzione, è necessario un aiuto reciproco».
«Vogliamo sensibilizzare l’opinione pubblica – aggiunge il presidente della Misericordia Bruno Maccioni – un piccolo contributo da parte di ognuno è fondamentale».
«È nostra intenzione organizzare una raccolta all’Eurospin la prima domenica di Pasqua (il 25 marzo ndr) – ha sottolineato il volontario responsabile dello spaccio Moreno Tintori – speriamo di ottenere questo permesso, per incrementare il numero dei prodotti da distribuire».
«Oltre all’aiuto concreto sono importanti anche il dialogo e un sorriso – ha concluso la volontaria Aurora D’Agliano – spesso queste persone sono tristi. Noi cerchiamo di offrire sempre il nostro sostegno morale e un’accoglienza calda e familiare».
Ricordiamo che i cittadini possono contribuire alla raccolta ogni prima domenica del mese portando latte, pasta, omogeneizzati e quant’altro in Chiesa, mentre nei locali della Misericordia è sempre presente un addetto. Infine è possibile partecipare alla raccolta una volta all'anno attraverso la colletta alimentare.
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