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Pescia, tempesta annunciata sulle soste: convenzione punitiva per la città

di Francesca Maltagliati
Pescia, tempesta annunciata sulle soste: convenzione punitiva per la città

Tariffe da uno a due euro, rincari annui del 2,5% (aumentabili) e concessioni pluridecennali. L’accordo tra amministrazione comunale e privati presta il fianco a molte critiche

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PESCIA. È destinata a continuare a far discutere la questione dei nuovi parcheggi a Pescia.

Da una lettura attenta delle carte emergono, infatti, nuove informazioni che delineano uno scenario in cui a guadagnarci sembra essere solo una parte, e quest’ultima non è il Comune. La convenzione firmata a ottobre fra l’associazione temporanea d’imprese che si è aggiudicata il projet financing per la costituzione di 823 posti auto (ossia la Pepar, e il Comune di Pescia, sembra infatti un lungo elenco di benefici a favore dei privati, a fronte di una serie di svantaggi che presto colpiranno i cittadini.

Il primo dell’elenco è rappresentato dal fatto che tutti i parcheggi in zona ospedale, da sempre gratuiti, arriveranno a costare una cifra che potrà oscillare fra un euro e due euro l’ora, con la previsione di un incremento annuo del 2,5%, e anche di possibili ulteriori revisioni (in accordo con il Comune) qualora alcuni cambiamenti, come ad esempio un aumento delle imposte, andassero a minare l'equilibrio economico e quindi gli utili previsti.

Certo, da parte sua la società si impegna a realizzare a spese proprie, per un costo complessivo di 6 milioni e 700mila euro, tutti i parcheggi, un investimento che però non renderà poco all’azienda visto che, dal piano economico e finanziario, risulta che la redditività netta degli impieghi finanziati a titolo di mezzi propri – a partire dal quarto anno di gestione – si manterrà sopra il 10%.

A ben guardare è poi impossibile non notare che i posti auto effettivi in più nella zona dell’ospedale saranno soltanto 140. Dai 498 attuali, si passera infatti a 638. Mentre nell’area del vecchio ex mercato dei fiori è previsto il raddoppio del numero dei posti auto esistenti, che arriveranno a essere 185.

Lascia perplessi poi la parte della convenzione in cui si afferma che è riconosciuta al concessionario, che avrà il diritto di gestire le aree in questione per 32 anni e sei mesi, anche «il diritto di concedere, su un massimo di 150 posti auto realizzati, un diritto di superficie per un periodo massimo di anni 99».

Inoltre «al concessionario sono riconosciute e conferite, relativamente alle aree oggetto della convenzione, le funzioni di prevenzione, accertamento e verbalizzazione delle violazioni in materia di sosta e di applicazione delle sanzioni accessorie, rimozione e blocco dei veicoli».

L’associazione temporanea d'imprese che gestirà i parcheggi avrà anche «la facoltà di effettuare e gestire la pubblicità commerciale all’interno delle aree oggetto di concessione e di riscuoterne i relativi proventi», mentre invece «resteranno a carico del Comune le forniture di corrente elettrica per l’illuminazione e la fornitura di acqua per l'irrigazione».

Resta poi aperta, e ancora senza soluzione, la questione dei possibili posti auto gratuiti per i dipendenti ospedalieri e per i parenti dei pazienti. Nella convenzione viene riservata al concessionario la facoltà di «trattare con l’Asl condizioni agevolate per il parcheggio dei propri dipendenti e per altre situazioni problematiche inerenti i servizi ospedalieri, oltre che con altre aziende, enti o soggetti eventualmente interessati». Peccato che nel vertice sulla questione (con sindacati, Comune, Asl e Pepar) i vertici dell’azienda sanitaria abbiano già detto che non ci sono risorse per questo scopo. E, alla luce dei termini della convenzione, appare improbabile una soluzione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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